sabato 7 febbraio 2009

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,30-34

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.
Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pò». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.
Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.
Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

venerdì 6 febbraio 2009

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,14-29

Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui».
Altri invece dicevano: «E' Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti».
Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!».
Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello».
Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva,
perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.
Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».
E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».
Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.
La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

giovedì 5 febbraio 2009

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,7-13

Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.
E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa;
ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo.
Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro».
E partiti, predicavano che la gente si convertisse,
scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

mercoledì 4 febbraio 2009

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,1-6

Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono.
Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani?
Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?». E si scandalizzavano di lui.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».
E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.
E si meravigliava della loro incredulità. Gesù andava attorno per i villaggi, insegnando.

giovedì 29 gennaio 2009

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,21-25.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,21-25

Diceva loro: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere?
Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce.
Se uno ha orecchi per intendere, intenda!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più.
Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Messaggio Madonna Medjugorie del 25/01/2009

Messaggio del 25 gennaio 2009
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime. Desidero figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siano per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore. Io sono con voi così a lungo perchè siete sulla strada sbagliata. Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi. Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggi della Madonna del 25 del mese (anno 2008)

Messaggio del 25 agosto 2008
Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 settembre 2008
Cari figli, sia la vostra vita nuovamente una decisione per la pace. Siate gioiosi portatori della pace e non dimenticate che vivete in un tempo di grazia dove Dio attraverso la mia presenza vi da' grandi grazie. Non chiudetevi, figlioli, ma sfruttate questo tempo e cercate il dono della pace e dell’amore per la vostra vita perché diventiate testimoni per gli altri. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 ottobre 2008
Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi. Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 novembre 2008
Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore. Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinchè voi diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 dicembre 2008
Cari figli, correte, lavorate, raccogliete ma senza benedizione. Voi non pregate! Oggi vi invito a fermarvi davanti al presepe e a meditare su Gesù che anche oggi vi do, affinchè vi benedica e vi aiuti a comprendere che senza di Lui non avete futuro. Perciò, figlioli, abbandonate le vostre vite nelle mani di Gesù affinchè Lui vi guidi e vi protegga da ogni male. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

mercoledì 17 dicembre 2008

Messaggio Madonna del 2 dicembre 2008 (Mirjana)

Cari figli, in questo santo tempo di lieta attesa Dio ha scelto voi piccoli per realizzare i suoi grandi progetti. Figli miei, siate umili. Dio attraverso la vostra umiltà con la sua sapienza, delle vostre anime farà la sua dimora scelta. La illuminerete con le opere buone e così con il cuore aperto aspetterete la nascita di mio Figlio in tutto il suo amore generoso. Vi ringrazio cari figli.

Messaggi dati dalla Madonna a Medjugorie negli ultimi mesi

Messaggio del 25 luglio 2008 (Commento)
Cari figli, in questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione. Pregate e lavorate in modo che il vostro cuore aneli al Dio creatore che è il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo. Che Egli vi riveli il suo volto e vi doni la sua pace. Io sono con voi e intercedo davanti a Dio per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 agosto 2008 (Commento)
Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 settembre 2008 (Commento)
Cari figli, sia la vostra vita nuovamente una decisione per la pace. Siate gioiosi portatori della pace e non dimenticate che vivete in un tempo di grazia dove Dio attraverso la mia presenza vi da' grandi grazie. Non chiudetevi, figlioli, ma sfruttate questo tempo e cercate il dono della pace e dell’amore per la vostra vita perché diventiate testimoni per gli altri. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 ottobre 2008 (Commento)
Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi. Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 novembre 2008 (Commento)
Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore. Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinchè voi diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Santi Anania, Misaele e Azaria (Abdenago, Misach e Sidrach) Martiri

17 dicembre

Abdenago, Misach e Sidrach, chiamati anche Anania, Misaele e Azaria, sono personaggi biblici. Il libro del profeta Daniele, nei primi tre capitoli, espone la vicenda di questi tre personaggi con dovizia di particolari. Sono i tre giovinetti, divenuti governatori di Babilonia, che, per non aver voluto adorare un idolo pagano, furono gettati in una fornace ardente dalla quale rimasero, però, illesi. Le reliquie dei tre santi vetero-testamentari furono traslati da Babilonia a Costantinopoli, nella chiesa di S. Daniele stilita. Da là queste reliquie furono portate, nel 1156, nell’abazzia di Montevergine dove tuttora si venerano. Le reliquie dei tre fanciulli babilonesi sono esposte in tre reliquiari diversi. In uno di questi, su una targhetta, c’è scritto “Ossa S. Misach ex tribus puer Babylon”. Nel secondo la targhetta avverte trattasi di “Ossa S. Sidrach ex tribus puer Babylon”. Nel terso reliquiario vi sono le “Ossa S. Abdenago ex tribus puer Babylon”. La festa dei tre fanciulli babilonesi viene celebrata, a Montevergine, il 16 dicembre.

martedì 16 dicembre 2008

Testi di alcuni tra i più famosi canti cristiani

1. GRANDI COSE
RIT. Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ha fatto germogliare fiori tra le rocce. Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha riportati liberi alla nostra terra. Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare l’amore che Dio ha versato su noi.
Tu che sai strappare dalla morte, hai sollevato il nostro viso dalla polvere. Tu che hai sentito il nostro pianto, nel nostro cuore hai messo un seme di felicità. RIT.

2. QUANDO CAMMINO
Quando cammino per il mondo, il Signore cammina avanti a me, lo riconosco tra la gente di ogni razza e nazionalità.
A volte però mi fermo, perché la strada è faticosa allora anche lui si siede laggiù e m’aspetta sorridente.
Quando cammino per il mondo il Signore cammina avanti a me. E per le strade della vita grido a tutti la mia felicità.
Insieme con Lui, io parlo, la strada è ancora tanto lunga, allora da Lui mi nasce nel cuor, una nuova, grande forza.
Quando cammino per il mondo, il Signore cammina avanti a me. Lo riconosco tra la gente: grido a tutti la mia felicità: Alleluia!

3. RIVELAZIONE
RIT. Ecco sto alla porta e busso, se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui cenerò con lui ed egli con me.
Io sono l’Alfa e l’Omega, Colui che è che era e che viene. Io sono l’Onnipotente, il Primo e l’Ultimo ed il Vivente (2v). RIT.
Io sono il Testimone fedele, la Verità la Vita e la Via. Io sono la Luce e l’Amore, la Pace e la Gioia del vostro cuore (2v). RIT.

4. AL TUO SANTO ALTAR
RIT. Al tuo santo altar m’appresso, o Signor, mia gioia e mia amor.
O Signore, che scruti il mio cuor, dal maligno mi salvi il tuo amor. RIT.
Tu sei forza, sei vita immortale; perché triste cammino tra il mal? RIT.
Mi risplenda la luce del ver e mi guidi sul retto sentier. RIT.
Mia speranza e salvezza sei tu, ch’io ti lodi in eterno, o Gesù. RIT.

5. DISEGNO
Nel mare del silenzio una voce si alzò; da una notte senza confini una luce brillò, dove non c’era niente quel giorno.
RIT. Avevi scritto già il mio nome lassù nel cielo, avevi scritto già la mia vita insieme a Te. Avevi scritto già di me.
E quando la Tua mente fece splendere le stelle, e quando le Tue mani modellarono la terra, dove non c’era niente quel giorno. RIT.
E quando hai calcolato la profondità del cielo, e quando hai colorato ogni fiore della terra, dove non c’era niente quel giorno. RIT.
E quando hai disegnato le nubi e le montagne, e quando hai disegnato il cammino di ogni uomo, l’avevi fatto anche per me.
Se ieri non sapevo oggi ho incontrato te, e la mia libertà è il Tuo disegno su di me, non cercherò più niente perché... Tu mi salverai.

6. DOLCE SENTIRE
Dolce sentire come nel mio cuore, ora umilmente sta nascendo amore. Dolce è capire che non son più solo ma che son parte di una immensa vita, che generosa risplende intorno a me. Dono di Lui del suo immenso amor.
Ci ha dato il cielo e le chiare stelle, fratello sole e sorella luna;
la madre terra con frutti, prati e fiori, il fuoco, il vento, l’aria e l’acqua pura; fonte di vita per le sue creature. Dono di Lui, del suo immenso amor. (2v.)
Sia laudato nostro Signore che ha creato l’universo intero. Sia laudato nostro Signore, noi tutti siamo sue creature. Dono di Lui, del suo immenso amor. Beato chi lo serve in umiltà.

7. COM’E’’ BELLO
RIT. Com’è bello come dà gioia, che i fratelli stiano insieme.
E come olio che dal capo discende, giù, sulla barba di Aronne (2v) . RIT.
E come unguento che dall’Ermon discende, giù, sopra i monti di
Sion (2v). RIT.
Ci benedica il Signore dall’alto, la vita ci dona in eterno (2v). RIT.

8. VOCAZIONE
Era un giorno come tanti altri e quel giorno Lui passò. Era un uomo come tutti gli altri e passando mi chiamò.
Come lo sapesse che il mio nome era proprio quello, come mai vedesse proprio me nella sua vita non lo so. Era un giorno come tanti altri e quel giorno mi chiamò.
RIT. Tu Dio che conosci il nome mio fa che ascoltando la tua voce, io ricordi dove porta la mia strada nella vita all’incontro con te.
Era un’alba triste e senza vita, e qualcuno mi chiamò. Era un uomo come tanti altri, ma la voce quella no. Quante volte un uomo con il nome giusto m’ha chiamato, una volta sola l’ho sentito pronunciare con amore. Era un uomo come nessun altro e quel giorno mi chiamò. RIT.

9. VIVERE LA VITA
Vivere la vita con le gioie e coi dolori di ogni giorno, è quello che Dio vuole da te. Vivere la vita e inabissarti nell’amore è il tuo destino, è quello che Dio vuole da te.
Fare insieme agli altri la tua strada verso Lui, correre con i fratelli tuoi...
Scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai.
Vivere la vita, è l’avventura più stupenda dell’amore, è quello che Dio vuole da te. Vivere la vita e generare ogni momento il Paradiso, è quello che Dio vuole da te.
Vivere perché ritorni al mondo l’unità, perché Dio sta nei fratelli tuoi... Scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai.(2v.)
Una scia di luce lascerai.

10. IO NON SONO DEGNO
RIT. Io non sono degno di ciò che fai per me. Tu che ami tanto uno come me. Vedi non ho nulla da donare a Te, ma se Tu lo vuoi prendi me.
Sono come la polvere alzata dal vento,
sono come la pioggia piovuta dal cielo, sono come la canna spezzata dall’uragano, se Tu, Signore non sei con me. RIT.
Contro i miei nemici Tu mi fai forte, io non temo nulla e aspetto la morte. Sento che sei vicino, che mi aiuterai, ma non sono degno di quello che mi dai. RIT.

lunedì 15 settembre 2008

Ottimismo da un vangelo apocrifo

Un racconto apocrifo molto noto narra che Gesù di fronte alla carogna di un cane morto, mentre i suoi discepoli ne segnalavano il disgusto, esclamasse: «Guardate i suoi denti: sono candidi come chicchi di grandine!».
In ogni creatura, anche dietro le apparenze più infami e le storie più vergognose, alberga un'oasi, sia pure striminzita, di bontà e umanità.
Il vero cristiano dovrebbe puntare a quel varco per allargarlo, prima di ergersi a giudice inesorabile del resto, segnato dal male.
È un po' il motto di Cristo, «cercare ciò che è perduto», o per ricorrere a un'immagine isaiana ripresa anche da Gesù, riutilizzare la canna incrinata e non spegnere il lucignolo fumigante.
Non è "buonismo" a tutti i costi, ignorando il male, ma è scommettere sulla forza dirompente del bene.

Ottimismo dall'appoggio di Dio

Prima eri pessimista, indeciso e apatico. Adesso ti sei completamente trasformato: ti senti audace, ottimista, sicuro di te stesso..., perché finalmente hai deciso di cercare appoggio solo in Dio.

Solco, 426

Ottimismo originario: amore per il mondo

Il Signore ha voluto che noi suoi figli, che abbiamo ricevuto il dono della fede, manifestiamo l'originaria visione ottimistica della creazione, l'“amore per il mondo” che palpita nel cristianesimo.— Pertanto, non deve mai mancare lo slancio nel tuo lavoro professionale, e nel tuo impegno per costruire la città terrena.

Forgia, 703

Ottimismo è sovrabbondanza di bene

Compito del cristiano: annegare il male nella sovrabbondanza del bene. Non si tratta di far campagne negative, né di essere antiqualcosa. Al contrario: si tratta di vivere di affermazioni, pieni di ottimismo, con gioventù, allegria e pace; di guardare tutti con comprensione: quelli che seguono Cristo e quelli che lo abbandonano o non lo conoscono. Ma comprensione non significa astensionismo, né indifferenza, bensì azione.

Solco, 864

Ottimismo dalla fede

Dobbiamo essere ottimisti, ma di un ottimismo che nasce dalla fede nel potere di Dio. L'ottimismo cristiano non è ottimismo dolciastro, e neppure la fiducia umana che tutto andrà bene. È un ottimismo che affonda le sue radici nella coscienza della libertà e nella sicurezza del potere della grazia; un ottimismo che porta a essere esigenti con noi stessi, a sforzarci per corrispondere in ogni momento alle chiamate di Dio.

Forgia, 659

lunedì 25 agosto 2008

San Giuseppe Calasanzio (sacerdote)

San Giuseppe Calasanzio, Sacerdote
(memoria facoltativa)

Giunto a Roma nel 1592, dopo aver coperto importanti mansioni in diverse diocesi spagnole, fu colpito dalla miseria in cui vivevano i ragazzi abbandonati.

Nel 1597 vi aprì "la prima scuola popolare gratuita in Europa", presso la chiesa di santa Dorotea in Trastevere, con l'intento di dare un'istruzione ai più poveri e combattere, così, l'analfabetismo, l'ignoranza e la crminalità.

Lì sviluppò il suo progetto della scuola come strumento di promozione umana e una salvezza educativa per i ragazzi di strada (metodo preventivo, attinto da san Filippo Neri).
Il papa Paolo V (Camillo Borghese) approvò la fondazione calasanziana. Ebbe contatti col filisofo Tommaso Campanella e con lo scienziato Galileo Galilei.

Oggi, l'Ordine degli Scolopi è presente in quattro continenti (esclusa l'Oceania) e 32 paesi.
Morì novantunenne il 25 agosto 1648 a Roma dove è sepolto sotto l'altare maggiore della chiesa di San Pantaleo, presso la nota Piazza Navona.

Papa Benedetto XIV (Prospero Lorenzo Lambertini) lo beatificò il 18 agosto del 1748. Venne canonizzato da papa Clemente XIII (Carlo della Torre di Rezzonico) il 16 luglio 1767 e venne proclamato da Pio XII (Eugenio Pacelli) «Patrono davanti a Dio di tutte le scuole popolari cristiane del mondo» nel 1948.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 23,13-22

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati.
Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro?
E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati.
Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta?
Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra;
e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita.
E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.

venerdì 8 agosto 2008

Movimento Gospa - testimonianza di 2 ragazze

I grandi miracoli: 2 ragazze uscite dalla tossicodipendenza, sentite come parlano ora...
Grazie al movimento Gospa

parte 1

parte 2



parte 3



parte 4

parte 5

parte 6



parte 7