Visualizzazione post con etichetta Salmi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salmi. Mostra tutti i post

sabato 7 agosto 2010

Letture del giorno 07/08/2010

Libro di Abacuc 1,12-17.2,1-4. 
Non sei tu fin da principio, Signore, il mio Dio, il mio Santo? Noi non moriremo, Signore. Tu lo hai scelto per far giustizia, l'hai reso forte, o Roccia, per castigare. 
Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l'iniquità, perchè, vedendo i malvagi, taci mentre l'empio ingoia il giusto? 
Tu tratti gli uomini come pesci del mare, come un verme che non ha padrone. 
Egli li prende tutti all'amo, li tira su con il giacchio, li raccoglie nella rete, e contento ne gode. 
Perciò offre sacrifici alla sua rete e brucia incenso al suo giacchio, perchè fanno grassa la sua parte e succulente le sue vivande. 
Continuerà dunque a vuotare il giacchio e a massacrare le genti senza pietà? 
Mi metterò di sentinella, in piedi sulla fortezza, a spiare, per vedere che cosa mi dirà, che cosa risponderà ai miei lamenti. 
Il Signore rispose e mi disse: "Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette perchè la si legga speditamente. 
È una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perchè certo verrà e non tarderà". 
Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede. 

Salmi 9(9A),8-9.10-11.12-13. 
Ma il Signore sta assiso in eterno; erige per il giudizio il suo trono: 
giudicherà il mondo con giustizia, con rettitudine deciderà le cause dei popoli. 
Il Signore sarà un riparo per l'oppresso, in tempo di angoscia un rifugio sicuro. 
Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, perché non abbandoni chi ti cerca, Signore. 
Cantate inni al Signore, che abita in Sion, narrate tra i popoli le sue opere. 
Vindice del sangue, egli ricorda, non dimentica il grido degli afflitti. 

giovedì 5 agosto 2010

Letture del giorno 05/08/2010

Giovedì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario


Libro di Geremia 31,31-34.
"Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova.
Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore.
Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.
Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato".

Salmi 51(50),12-13.14-15.18-19.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.
poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi. 

martedì 3 agosto 2010

Letture del giorno 3/08/2008

Martedì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario


Libro di Geremia 30,1-2.12-15.18-22.
Parola che fu rivolta a Geremia da parte del Signore:
Dice il Signore, Dio di Israele: "Scriviti in un libro tutte le cose che ti dirò,
Così dice il Signore: "La tua ferita è incurabile. la tua piaga è molto grave.
Per la tua piaga non ci sono rimedi, non si forma nessuna cicatrice.
Tutti i tuoi amanti ti hanno dimenticato, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo severo, per le tue grandi iniquità, per i molti tuoi peccati.
Perchè gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. A causa della tua grande iniquità, dei molti tuoi peccati, io ti ho fatto questi mali.
così dice il Signore: "Ecco restaurerò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. La città sarà ricostruita sulle rovine e il palazzo sorgerà di nuovo al suo posto.
Ne usciranno inni di lode, voci di gente festante. Li moltiplicherò e non diminuiranno, li onorerò e non saranno disprezzati,
i loro figli saranno come una volta, la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me; mentre punirò tutti i loro avversari.
Il loro capo sarà uno di essi e da essi uscirà il loro comandante; io lo farò avvicinare ed egli si accosterà a me. Poiché chi è colui che arrischia la vita per avvicinarsi a me? Oracolo del Signore.
Voi sarete il mio popolo e io il vostro Dio.

Salmi 102(101),16-18.19-21.29.22-23.
I popoli temeranno il nome del Signore e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera del misero e non disprezza la sua supplica.
Questo si scriva per la generazione futura e un popolo nuovo darà lode al Signore.
Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario, dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il gemito del prigioniero, per liberare i condannati a morte;
I figli dei tuoi servi avranno una dimora, resterà salda davanti a te la loro discendenza.
perché sia annunziato in Sion il nome del Signore e la sua lode in Gerusalemme,
quando si aduneranno insieme i popoli e i regni per servire il Signore. 

lunedì 2 agosto 2010

Letture del giorno 02/08/2010

Libro di Geremia 28,1-17. 
In quell'anno, all'inizio del regno di Sedecìa re di Giuda, nell'anno quarto, quinto mese, Anania figlio di Azzùr, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo queste parole: 
"Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia! 
Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia. 
Farò ritornare in questo luogo - dice il Signore - Ieconia figlio di Ioiakìm, re di Giuda, con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia, poiché romperò il giogo del re di Babilonia". 
Il profeta Geremia rispose al profeta Anania, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo che stavano nel tempio del Signore. 
Il profeta Geremia disse: "Così sia! Così faccia il Signore! Voglia il Signore realizzare le cose che hai predette, facendo ritornare gli arredi nel tempio e tutti i deportati da Babilonia in questo luogo! 
Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire ai tuoi orecchi e agli orecchi di tutto il popolo. 
I profeti che furono prima di me e di te dai tempi antichissimi predissero contro molti paesi, contro regni potenti, guerra, fame e peste. 
Quanto al profeta che predice la pace, egli sarà riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzerà". 
Allora il profeta Anania strappò il giogo dal collo del profeta Geremia e lo ruppe; 
Anania riferì a tutto il popolo: "Dice il Signore: A questo modo io romperò il giogo di Nabucodònosor re di Babilonia, entro due anni, sul collo di tutte le nazioni". Il profeta Geremia se ne andò per la sua strada. 
Ora, dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo sul collo del profeta Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia: 
"Và e riferisci ad Anania: Così dice il Signore: Tu hai rotto un giogo di legno ma io, al suo posto, ne farò uno di ferro. 
Infatti, dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io porrò un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perché siano soggette a Nabucodònosor, re di Babilonia". 
Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania: "Ascolta, Anania! Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna; 
perciò dice il Signore: Ecco, ti mando via dal paese; quest'anno tu morirai, perché hai predicato la ribellione contro il Signore". 
Il profeta Anania morì in quello stesso anno, nel settimo mese. 

Salmi 119,29.43.79.80.95.102. 
Tieni lontana da me la via della menzogna, fammi dono della tua legge. 
Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, perché confido nei tuoi giudizi. 
Si volgano a me i tuoi fedeli e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. 
Sia il mio cuore integro nei tuoi precetti, perché non resti confuso. 
Gli empi mi insidiano per rovinarmi, ma io medito i tuoi insegnamenti. 
Non mi allontano dai tuoi giudizi, perché sei tu ad istruirmi. 

sabato 31 luglio 2010

Letture del giorno 31/07/2010

Libro di Geremia 26,11-16.24. 
Allora i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: "Una sentenza di morte merita quest'uomo, perché ha profetizzato contro questa città come avete udito con i vostri orecchi!". 
Ma Geremia rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: "Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltate. 
Or dunque migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore vostro Dio e il Signore ritratterà il male che ha annunziato contro di voi. 
Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; 
ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, attirerete sangue innocente su di voi, su questa città e sui suoi abitanti, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per esporre ai vostri orecchi tutte queste cose". 
I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: "Non ci deve essere sentenza di morte per quest'uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore nostro Dio". 
Ma la mano di Achikàm figlio di Safàn fu a favore di Geremia, perché non lo consegnassero in potere del popolo per metterlo a morte. 

Salmi 69(68),15-16.30-31.33-34. 
Salvami dal fango, che io non affondi, liberami dai miei nemici e dalle acque profonde. 
Non mi sommergano i flutti delle acque e il vortice non mi travolga, l'abisso non chiuda su di me la sua bocca. 
Io sono infelice e sofferente; la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. 
Loderò il nome di Dio con il canto, lo esalterò con azioni di grazie, 
Vedano gli umili e si rallegrino; si ravvivi il cuore di chi cerca Dio, 
poiché il Signore ascolta i poveri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. 

venerdì 30 luglio 2010

Letture del giorno 30/07/2010

Venerdì della XVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario


Libro di Geremia 26,1-9.
All'inizio del regno di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia questa parola da parte del Signore.
Disse il Signore: "Và nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunziare loro; non tralasciare neppure una parola.
Forse ti ascolteranno e ognuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso disdirò tutto il male che pensavo di fare loro a causa della malvagità delle loro azioni.
Tu dirai dunque loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi
e se non ascolterete le parole dei profeti miei servi che ho inviato a voi con costante premura, ma che voi non avete ascoltato,
io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città un esempio di maledizione per tutti i popoli della terra".
I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremia che diceva queste parole nel tempio del Signore.
Ora, quando Geremia finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti e i profeti lo arrestarono dicendo: "Devi morire!
Perché hai predetto nel nome del Signore: Questo tempio diventerà come Silo e questa città sarà devastata, disabitata?". Tutto il popolo si radunò contro Geremia nel tempio del Signore.

Salmi 69,5.8-10.14.
Più numerosi dei capelli del mio capo sono coloro che mi odiano senza ragione. Sono potenti i nemici che mi calunniano: quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?
Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli, un forestiero per i figli di mia madre.
Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Ma io innalzo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza; per la grandezza della tua bontà, rispondimi, per la fedeltà della tua salvezza, o Dio. 

giovedì 29 luglio 2010

Letture del giorno 29/07/2010

Prima lettera di san Giovanni apostolo 4,7-16. 
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. 
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. 
In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. 
In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. 
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. 
Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. 
Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. 
E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. 
Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. 
Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. 

Salmi 34(33),2-3.4-5.6-7.8-9.10-11. 
Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. 
Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino. 
Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. 
Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato. 
Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti. 
Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce. 
L'angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva. 
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l'uomo che in lui si rifugia. 
Temete il Signore, suoi santi, nulla manca a coloro che lo temono. 
I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla. 

mercoledì 28 luglio 2010

Letture del giorno 28/07/2010

Libro di Geremia 15,10.16-21. 
Me infelice, madre mia, che mi hai partorito oggetto di litigio e di contrasto per tutto il paese! Non ho preso prestiti, non ho prestato a nessuno, eppure tutti mi maledicono. 
Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità; la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore, perché io portavo il tuo nome, Signore, Dio degli eserciti. 
Non mi sono seduto per divertirmi nelle brigate di buontemponi, ma spinto dalla tua mano sedevo solitario, poiché mi avevi riempito di sdegno. 
Perché il mio dolore è senza fine e la mia piaga incurabile non vuol guarire? Tu sei diventato per me un torrente infido, dalle acque incostanti. 
Ha risposto allora il Signore: "Se tu ritornerai a me, io ti riprenderò e starai alla mia presenza; se saprai distinguere ciò che è prezioso da ciò che è vile, sarai come la mia bocca. Essi torneranno a te, mentre tu non dovrai tornare a loro, 
ed io, per questo popolo, ti renderò come un muro durissimo di bronzo; combatteranno contro di te ma non potranno prevalere, perché io sarò con te per salvarti e per liberarti. Oracolo del Signore. 
Ti libererò dalle mani dei malvagi e ti riscatterò dalle mani dei violenti". 

Salmi 59(58),2-3.4-5.10-11.17.18. 
Liberami dai nemici, mio Dio, proteggimi dagli aggressori. 
Liberami da chi fa il male, salvami da chi sparge sangue. 
Ecco, insidiano la mia vita, contro di me si avventano i potenti. Signore, non c'è colpa in me, non c'è peccato; 
senza mia colpa accorrono e si appostano. Svègliati, vienimi incontro e guarda. 
A te, mia forza, io mi rivolgo: sei tu, o Dio, la mia difesa. 
La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, Dio mi farà sfidare i miei nemici. 
Ma io canterò la tua potenza, al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, mio rifugio nel giorno del pericolo. 
O mia forza, a te voglio cantare, poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, tu, o mio Dio, sei la mia misericordia. 

domenica 25 luglio 2010

Letture del giorno 25/07/2010

Libro della Genesi 18,20-32. 
Disse allora il Signore: "Il grido contro Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. 
Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!". 
Quegli uomini partirono di lì e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore. 
Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse: "Davvero sterminerai il giusto con l'empio? 
Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? 
Lungi da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?". 
Rispose il Signore: "Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città". 
Abramo riprese e disse: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere... 
Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?". Rispose: "Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque". 
Abramo riprese ancora a parlargli e disse: "Forse là se ne troveranno quaranta". Rispose: "Non lo farò, per riguardo a quei quaranta". 
Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta". Rispose: "Non lo farò, se ve ne troverò trenta". 
Riprese: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti". Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei venti". 
Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci". Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei dieci". 

Salmi 138(137),1-2.3.6.7-8. 
Di Davide. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. A te voglio cantare davanti agli angeli, 
mi prostro verso il tuo tempio santo. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia: hai reso la tua promessa più grande di ogni fama. 
Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza. 
eccelso è il Signore e guarda verso l'umile ma al superbo volge lo sguardo da lontano. 
Se cammino in mezzo alla sventura tu mi ridoni vita; contro l'ira dei miei nemici stendi la mano e la tua destra mi salva. 
Il Signore completerà per me l'opera sua. Signore, la tua bontà dura per sempre: non abbandonare l'opera delle tue mani. 

Lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi 2,12-14. 
Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, 
annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; 

sabato 24 luglio 2010

Letture del giorno 24/07/2010

Libro di Geremia 7,1-11. 
Questa è la parola che fu rivolta dal Signore a Geremia: 
"Fermati alla porta del tempio del Signore e là pronunzia questo discorso dicendo: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che attraversate queste porte per prostrarvi al Signore. 
Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e io vi farò abitare in questo luogo. 
Pertanto non confidate nelle parole menzognere di coloro che dicono: Tempio del Signore, tempio del Signore, tempio del Signore è questo! 
Poiché, se veramente emenderete la vostra condotta e le vostre azioni, se realmente pronunzierete giuste sentenze fra un uomo e il suo avversario; 
se non opprimerete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargerete il sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia altri dei, 
io vi farò abitare in questo luogo, nel paese che diedi ai vostri padri da lungo tempo e per sempre. 
Ma voi confidate in parole false e ciò non vi gioverà: 
rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dei che non conoscevate. 
Poi venite e vi presentate alla mia presenza in questo tempio, che prende il nome da me, e dite: Siamo salvi! per poi compiere tutti questi abomini. 
Forse è una spelonca di ladri ai vostri occhi questo tempio che prende il nome da me? Anch'io, ecco, vedo tutto questo. Parola del Signore.

Salmi 84,3.4.5-6.8.11. 
L'anima mia languisce e brama gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente. 
Anche il passero trova la casa, la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. 
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi! 
Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. 
Cresce lungo il cammino il suo vigore, finché compare davanti a Dio in Sion. 
Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove, stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende degli empi.

venerdì 23 luglio 2010

Letture del giorno 23/07/2010

Lettera di san Paolo apostolo ai Galati 2,19-20. 
In realtà mediante la legge io sono morto alla legge, per vivere per Dio. 
Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. 

Salmi 34(33),2-11. 
Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. 
Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino. 
Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. 
Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato. 
Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti. 
Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce. 
L'angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva. 
Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l'uomo che in lui si rifugia. 
Temete il Signore, suoi santi, nulla manca a coloro che lo temono. 
I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla.