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sabato 31 luglio 2010

Meditazione del giorno: Il martirio di Giovanni Battista

Meditazione del giorno 
Catechismo della Chiesa Cattolica - Copyright © Libreria Editrice Vaticana 
§ 2471-2474




Il martirio di Giovanni Battista, testimonianza alla verità
        Davanti a Pilato, Cristo proclama di essere « venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità » (Gv 18, 37). Il cristiano non deve vergognarsi « della testimonianza da rendere al Signore » (2 Tm 1, 8). Nelle situazioni in cui si richiede che si testimoni la fede, il cristiano ha il dovere di professarla senza equivoci, come ha fatto san Paolo davanti ai suoi giudici. Il credente deve « conservare una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini » (At 24, 16).

        Il dovere dei cristiani di prendere parte alla vita della Chiesa li spinge ad agire come testimoni del Vangelo e degli obblighi che ne derivano. Tale testimonianza è trasmissione della fede in parole e opere. La testimonianza è un atto di giustizia che comprova o fa conoscere la verità. Tutti i cristiani, dovunque vivono, sono tenuti a manifestare con l'esempio della vita e con la testimonianza della parola l'uomo nuovo, che hanno rivestito col Battesimo, e la forza dello Spirito Santo, dal quale sono stati rinvigoriti con la Confermazione (Vaticano II).

        Il martirio è la suprema testimonianza resa alla verità della fede ; il martire è un testimone che arriva fino alla morte. Egli rende testimonianza a Cristo, morto e risorto, al quale è unito dalla carità. Rende testimonianza alla verità della fede e della dottrina cristiana. Affronta la morte con un atto di fortezza ...

        Con la più grande cura la Chiesa ha raccolto i ricordi di coloro che, per testimoniare la fede, sono giunti sino alla fine. Si tratta degli Atti dei Martiri. Costituiscono gli archivi della Verità scritti a lettere di sangue :... « Ti benedico per avermi giudicato degno di questo giorno e di quest'ora, degno di essere annoverato tra i tuoi martiri... Tu hai mantenuto la tua promessa, o Dio della fedeltà e della verità. Per questa grazia e per tutte le cose, ti lodo, ti benedico, ti rendo gloria per mezzo di Gesù Cristo, sacerdote eterno e onnipotente, Figlio tuo diletto. Per lui, che vive e regna con te e con lo Spirito, sia gloria a te, ora e nei secoli dei secoli. Amen » (San Policarpo).

giovedì 22 luglio 2010

Meditazione del giorno: Toccare Cristo spiritualmente

Santa Maria Maddalena, memoria : Jn 20,1-2#Jn 20,11-18
Meditazione del giorno 
Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa 
Trattato sul Vangelo di Giovanni, 121 ; PL 35, 1955-1959


Toccare Cristo spiritualmente
        Le dice Gesù : « Non mi toccare, perché non sono ancora asceso al Padre. » C'è in queste parole qualcosa che dobbiamo considerare, sia pur brevemente, con molta attenzione. Sì perché, con questa risposta, Gesù voleva insegnare la fede a quella donna che lo aveva riconosciuto e chiamato Maestro : voleva, da buon giardiniere, seminare nel cuore di lei, come in un campo, il granello di senape... Ma perché le dice : « Non mi toccare perché non sono ancora asceso al Padre » ?...

        Perché il Signore voleva che si credesse in lui, cioè che lo si toccasse spiritualmente, convinti che egli e il Padre sono una cosa sola (Gv 10, 30). Di uno che ha progredito nella fede si può dire che nell'intimo del suo spirito egli è asceso al Padre, in quanto è giunto a riconoscere che il Figlio è uguale al Padre. Chi invece non è ancora arrivato a questo, non lo tocca in modo autentico, in quanto non crede in lui come dovrebbe.

        Maria forse credeva in lui, ritenendo tuttavia che egli non fosse uguale al Padre, e per questo egli la richiama dicendole : « Non mi toccare », cioè « non credere in me secondo l'idea che ancora hai di me ; non limitarti a fermare la tua attenzione su ciò che io sono diventato per te, trascurando la mia natura divina per mezzo di cui tu sei stata fatta ». Come si può dire che ella non era più attaccata a lui sensibilmente se ancora lo piangeva come fosse stato soltanto un uomo ? « Non sono ancora asceso al Padre mio » : « allora veramente mi toccherai quando avrai creduto che, come Dio, io non sono inferiore al Padre. »

mercoledì 12 maggio 2010

Gesù di Nazareth - Il Cristo (Messia)

Tratto da Wikipedia:
Gesù di Nazareth(Betlemme o Nazaret[3], 7-2 a.C.[1] – Gerusalemme, 26-36[2]) è la figura centrale del Cristianesimo, che lo riconosce come il Cristo (Messia) atteso dalla tradizione ebraica e Dio fatto uomo[4]. L'Islam lo riconosce come profeta, e anche altre religioni hanno elaborato una visione su di lui. Ha svolto la sua attività come predicatore ebreo negli ultimi anni della sua vita[5] nella provincia romana dellaGiudea.

Secondo la tradizione cristiana, le principali fonti testuali relative a Gesù sono i quattro vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni). Per quanto concerne le ricerche storiche sulla sua vita le principali fonti si trovano nel Nuovo Testamento, in particolare nelle lettere di Paoloe nei vangeli sinottici.[6] Gli ultimi secoli hanno visto infatti lo sviluppo di ricerche volte a valutare l'attendibilità storica dei vangeli, inclusi gli elementi soprannaturali e miracolosi,[7], sia a ricostruire il profilo del Gesù storico. Tale figura è riconosciuta sia da studiosi cristiani che non cristiani[8], mentre altri riconducono la figura di Gesù all'elaborazione di un mito.

I vangeli narrano la nascita di Gesù da Maria vergine, la predicazione focalizzata sull'annuncio del Regno dei Cieli e sull'amore al prossimo, e realizzata con discorsi e parabole accompagnati da miracoli; narrano infine la sua passione, morte in croce, risurrezione e ascensione al cielo. I vangeli e gli altri scritti del Nuovo Testamento identificano Gesù con il Messia e il Figlio di Dio. Le neotestamentarie lettere paolineesaltano il valore salvifico della sua morte e risurrezione. La successiva tradizione cristiana lo ha quindi dichiarato seconda persona dellaTrinità, assieme al Padre e allo Spirito Santo, e "vero Dio e vero uomo".

Dai vangeli appare come la predicazione e l'operato di Gesù abbiano riscosso nella società ebraica coeva un limitato successo, conseguito peraltro principalmente tra i ceti più bassi. Il breve periodo della sua predicazione si concluse con la morte in croce, richiesta, secondo i vangeli, dalle autorità ebraiche del Sinedrio ma irrogata dall'autorità di Roma (che riservava agli schiavi una tale sorte), su decisione finale del prefetto romano Ponzio Pilato. Dopo la morte, i seguaci di Gesù ne sostennero la risurrezione e diffusero il messaggio della suapredicazione, facendone una delle figure che hanno esercitato maggiore influenza sulla cultura occidentale.

Secondo il punto di vista ebraico, Gesù è stato un predicatore itinerante, ma non il Messia atteso; non era Figlio di Dio, non ha compiuto miracoli e, dopo la morte in croce, non è risorto né asceso al cielo. Secondo l'Islam, Gesù è stato uno dei maggiori profeti venuti prima diMaometto; nacque verginalmente, compì dei miracoli (per volere divino), non morì, ascese al Cielo, ma non era Dio che, secondo la suraCXII, "non ha generato né fu generato". Anche molti degli altri principali movimenti religiosi contemporanei hanno elaborato una propria interpretazione su Gesù[9].

Questo è quello che Wikipedia dice riguardo a Gesù, ma per voi chi è ? Scrivetelo commentando questo post. Io vi dico la mia... Per me Gesù è la persona alla quale confido tutto. E' la persona che più mi conosce, è il mio confidente di fiducia. Quando parlo con Lui a volte mi sento molto piccolo... a volte mi verrebbe voglia di abbracciarlo... altre invece non so cosa dirgli e allora rimango in silenzio, tanto come vi ho già detto, lui sa già tutto.E' bello sapere che c'è qualcuno sempre pronto a perdonarti... che non ti condanna... Lui è PROPRIO COSI'... Nella società di oggi si direbbe: "Bhe quello è proprio uno stupido, perdona sempre..."Di sicuro non siamo nell'epoca del "porgi l'altra guancia". A chi ci fa un torto noi ne facciamo uno ancora più grosso per fargli capire che con noi non deve più permettersi di comportarsi così...
Questo per dire che Gesù è anche quello che mi perdona... ma non solo... è COLUI che MI AIUTA! 
E per tante cose solo Lui può pensarci... Noi non riusciremmo mai... Nonostante i nostri sforzi.
Mi aiuta in TUTTO... Sinceramente a riguardo ringrazio anche la Madonnina... è Lei che mi indirizza sempre su Gesù! E' lei che ci porta da LUI! Io personalmente l'ho sentita particolarmente vicina grazie a "Medjugorie". E' lei che mi ha fatto capire molte cose grazie ai Suoi messaggi, che vi consiglio vivamente di leggere, leggeteli tutti e vivete anche un solo messaggio e la vostra vita sicuramente cambierà...
E' stata dunque Lei a farmi capire quanto Gesù sia importante nella nostra vita ed è stato un sacerdote a farmi capire l'importanza del momento della Comunione...Qui per me avviene proprio l'INCONTRO con Gesù.............................. In quel momento dice San Paolo che tantissimi angeli si trovano intorno all'altare in adorazione. Loro non possono riceverlo.... ma io si.... voi SI.... Andate e ricevetelo con Amore e con il cuore  disponibile, il resto lo farà LUI.