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mercoledì 24 giugno 2009
Il digiuno raccontato da Padre Jozo
IL DIGIUNO - P.Jozo
Sull'immagine, al quarto punto, troviamo il Digiuno. Fin dall'inizio, la Madonna ha chiesto alla Chiesa il digiuno. Non desidero analizzare ora il digiuno dei Profeti né il digiuno del Signore e la Sua raccomandazione nel Vangelo. Vi racconterò solamente un avvenimento che spiega bene i frutti del digiuno.
Tu devi digiunare e pregare...
Voglio raccontarvi quello che è successo ad un uomo che possiede un Hotel in Germania.
Lui aveva interpellato le migliori cliniche, nella speranza di trovare una cura per il figlio che era paralizzato da tre anni. Fu tutto vano. Nessuno gli dette speranza.
Erano gli inizi delle apparizioni, quando quell'uomo, approfittando delle vacanze, venne a Medjugorje con sua moglie e suo figlio. Cercò la veggente Vicka e le disse:
"Chiedi alla Madonna cosa devo fare perché mio figlio possa guarire"
La veggente presentò la richiesta e poi riferì, come tramite, questa risposta:
"La Madonna ha detto che devi credere con convinzione e devi anche pregare e digiunare".
La risposta lo lasciò un pò sconcertato. Terminate le vacanze, se ne andò con sua moglie ed il figlio.
Chi poteva digiunare... e perché?...
Dopo un po' di tempo, ritornò a Medjugorje, cercò un'altra veggente e le fece la stessa richiesta.
Anche questa volta, Marija gli rispose da parte della Madonna: "La Madonna dice che devi digiunare, credere con fede e pregare"
Lui disse alla moglie: Pensavo che mi avrebbe detto qualcosa d'altro. Sono disposto a fare delle donazioni consistenti ai poveri, fare opere di carità, qualsiasi cosa per ottenere la guarigione di nostro figlio... però non a digiunare. Come posso digiunare?...
Così parlava mentre, pieno di tristezza, guardava il figlio e le lacrime cominciavano a scendere dai suoi occhi... Sentì una voce interiore: "Se tu mi ami, come puoi non digiunare?".
In quell'istante, decise nell'intimo del cuore: Sì, posso!
Chiamò sua moglie, che aveva già iniziato il digiuno, e le disse: "Anch'io voglio digiunare!".
Dopo alcuni giorni, tornarono a Medjugorje e mi dissero: "Padre, digiuniamo!". Risposi: "Bravi! Molto bene. Avete trovato la via".
Noi siamo soliti pregare, tutte le sere, per gli ammalati. Anche quella sera, pregammo e molti guarirono. C'erano anche loro. Però il loro figlio non quando avevano iniziato la loro conversione, il padre e la madre stavano guarendo... Al termine, uscirono con me dalla chiesa. Ricordo come, in cucina, la madre voleva ancora pregare per il figlio..., lo facemmo! Improvvisamente, lei prese il bambino, lo mise in piedi sul pavimento e gli disse: "Cammina!". Il figlio incominciò a camminare e poi si ristabilì completamente. In quel momento, anch'io capii! Vidi chiaramente quello che la Madonna vuole ottenere con il nostro digiuno! Digiunare, non significa castigare se stessi.., Digiunare, significa liberare se stessi... liberare l'amore, la fede, la speranza.., liberare la pace nel proprio cuore... Digiunare, significa prepararsi, con una rinuncia, perché il Signore possa aprirci gli occhi al bene per scoprire nel cuore la vita di Dio, il Volto di Cristo.
Potenza del digiuno.
Ricordate come in una occasione, gli Apostoli hanno fatto un esorcismo ad un ragazzo senza ottenere risultato (cfr.Mc 9,2829). Poi, i discepoli hanno domandato al Signore:
"Perché noi non abbiamo potuto scacciare satana?".
Gesù ha risposto: "Questa specie di demoni si può scacciare solo con la preghiera e il digiuno".
Oggi, c'è tanta distruzione in questa società soggiogata dal dominio del male!
Non ci sono solo la droga, il sesso, l'alcoòl... la guerra. No! Assistiamo anche alla distruzione del corpo, dell'anima, della famiglia... di tutto!
Ma dobbiamo credere che possiamo liberare la nostra città, l'Europa, il mondo, da questi nemici! Possiamo farlo con la fede, con la preghiera e con il digiuno.., con la potenza della benedizione di Dio.
Non si digiuna soltanto astenendosi dal cibo. La Madonna invita a digiunare dal peccato e da tutte quelle cose che hanno creato in noi una dipendenza.
Quante sono le cose che ci tengono in schiavitù!
Il Signore ci sta chiamando e offrendo la grazia, ma sapete che non ci si può liberare quando si vuole. Dobbiamo essere disponibili e prepararci attraverso il sacrificio, la rinuncia, per aprirci alla grazia.
LA CONFESSIONE
Quinto punto, sull'immagine, è la Confessione mensile.
La Beata Vergine chiede che ci si confessi una volta al mese.
Non è un peso, non è un impiccio.
E' una liberazione che mi purifica dal peccato e mi guarisce.
CONGEDO
Carissimi, vi ho parlato, ho messo nei vostri cuori la parola della Madonna. Questo era il mio scopo e il mio debito. Non ti ho posto queste parole come un peso ma come una gioia. Tu, ora, sei ricco!
Cosa desidera la Madonna da te?
Porta con te, insieme al volto della Madre di Gesù, che è anche tua Madre, un programma del quale sarai responsabile.
Sono cinque i punti:
La Preghiera con il cuore: il Rosario.
L'Eucaristia.
La Bibbia.
Il Digiuno.
La Confessione mensile.
Ho paragonato questi cinque punti ai cinque sassi del Profeta Davide. Lui li raccolse per ordine di Dio per vincere contro il gigante. Gli fù detto: "Prendi cinque sassi e la fionda nella tua bisaccia e vai nel mio Nome. Non temere! Tu vincerai il gigante filisteo". Oggi, il Signore desidera regalarti queste armi per vincere contro il tuo Golia.
Voi, come ho già detto, potete promuovere l'iniziativa a preparare un Altare familiare come centro della casa. Un luogo degno per la preghiera dove la Croce e la Bibbia, la Madonna ed il Rosario, diventano familiari.
Sopra l'Altare familiare metti il tuo Rosario. Tenere il Rosario in mano dà sicurezza, dà certezza... Tengo la mano di mia Madre come fa il bambino, e non temo più nessuno perché ho mia Madre.
Con il tuo Rosario, tu puoi stendere le braccia ed abbracciare il mondo..., benedire tutto il mondo. Se lo preghi, è un dono per tutto il mondo. Metti sull'Altare l'acqua benedetta. Benedici spesso la tua casa e la tua famiglia con l'acqua benedetta. La benedizione è come il vestito che ti protegge, che ti dà sicurezza e dignità ti protegge dall'influsso del male. E, attraverso la benedizione, impariamo a mettere la nostra vita nelle mani di Dio.
Vi ringrazio per questo incontro, per la vostra fede e il vostro amore. Restiamo uniti nello stesso ideale di santità e pregate per la mia Chiesa che vive la distruzione e la morte.., che vive il suo Venerdì Santo. Grazie.
lunedì 21 luglio 2008
venerdì 18 luglio 2008
Medjugorje - La testimonianza di Padre Jozo
Video sulla testimonianza di Padre Jozo, dopodichè un testo informativo.
Fra Jozo Zovko ofm è nato il 19 marzo 1941 a Uzarici Sirokj Brijeg, nei pressi di Mostar, provincia della Bosnia Erzegovina. Proviene da una famiglia contadina numerosa, che ha coltivato la sua vocazione religiosa. Ha studiato a Sarajevo, Lubjana e Graz, in Austria. E? sacerdote dal 1967. Si distingue per l'attività svolta a favore dei giovani che gli procura anche dei problemi con il regime di allora.Verso la fine del 1980 è nominato parroco di Medjugorje. Nel giugno del 1981 iniziano le apparizioni della Madonna che si presenta a sei ragazzi come Regina della Pace. Padre Jozo ha il compito di accompagnare i primi mesi delle apparizioni. Rimane a Medjogorje fino all'agosto 1981, quando inizia la sua carcerazione durata 18 mesi.
Dal 1985 al 1991 è parroco a Tihaljna, a pochi Km. da Medjugorje. Dalla metà del 1991 è a Sirokj Brijeg, presso l'importante santuario della Madonna Assunta, luogo emblematico della testimonianza cattolica nei secoli.
Tra le molteplici attivitò svolte da P. Jozo, ricordiamo:
- La predicazione vigorosa e fedele al magistero della Chiesa, che lo porta in tutto il mondo a toccare i cuori con il messaggio della Vergine;
- L'opera di assistenza educativa a oltre 4.000 orfani di guerra che si concretizza con le adozioni a distanza, la realizzazione di una casa di casa di accoglienza a Puringain (Mostar) e l'organizzazione del programma educativo estivo per gli orfani di guerra e le madri vedove sull'isola di Jaklijan (di fronte a Dubrovnik) per oltre 3.000 persone. Queste opere sono realizzate con il sostegno e l?aiuto dei volontari di tutto il mondo, per la gran parte pellegrini a Medjugorje;
- E' socio fondatore dell'Associazione Mir i Dobro (Pace e bene) di Viggi Varese.
P. Jozo Zovko è stato il parroco di Medjugorje nel 1981, al tempo delle prime apparizione di Maria, la Madre del Signore, a sei veggenti.
Dopo un breve periodo di disorientamento, dovuto alla difficoltà da parte di P. Jozo di credere che veramente la Madonna potesse apparire nella sua parrocchia, egli divenne il primo testimone e strenuo difensore del messaggio di Medjugorje.
Egli stesso ha affermato, durante una catechesi del 1996:
I veggenti sono venuti da me e mi hanno detto: "Padre, noi vediamo la Madonna." Ma io non ho creduto. Chi poteva credere ad una cosa simile? Però non li ho rifiutati. Ho detto: "Bene, andiamo a parlare". Ho parlato tutto il sabato pomeriggio con ciascuno di loro, a quattr'occhi e ho registrato tutto quanto ci siamo detti. E poi, ho riascoltato la registrazione per tutta la notte. Ma che cosa ho ascoltato? Niente, perchè non ero aperto ad ascoltare. I veggenti pieni di entusiasmo mi hanno raccontato la loro esperienza, ma io ero sempre più triste e non vedevo, perchè pensavo che fossero stati i comunisti ad organizzare tutto per screditare la Chiesa
E lo stesso Padre Jozo ricorda, in una catechesi del Sabato Santo del 1999:
All'inizio delle apparizioni a Medjugorje Lei ha fatto segni stupendi e indimenticabili con la croce che è posta in cima al monte Kricevac. Nella prima domenica di Giugno, alle otto e mezzo di mattina, un uomo mi ha chiamato e mi ha detto: 'Guarda Padre sulla montagna della Croce!' Ho guardato e l'ho vista piena di luce e da questa luce usciva la Madre. Abbiamo sentito nel profondo del nostro cuore queste parole che anche ieri ha detto Cristo prima di morire: 'Ecco la tua madre'. Allora, anche per noi risuona: 'Ecco la tua madre'. Tutti noi quella domenica mattina abbiamo visto lo stesso: la Madre sotto la croce. Dopo pochi e forti avvenimenti reali, segni fortissimi, abbiamo visto di nuovo la croce del monte mostrata con un grande messaggio 'Mir'. Usciva dalla parte sinistra della croce, dal braccio sinistro e stava scritto Pace, Mir. Con lettere ardenti usciva dalla croce. Tutti noi ci siamo inginocchiati e nessuno aveva il coraggio di alzare gli occhi verso la montagna o correre via, scappare. Nessuno aveva idea di cosa fare, siamo rimasti shoccati.
Più volte P. Jozo e i veggenti hanno raccontato l'episodio che ha segnato l'inizio dell'adesione di P. Jozo nei confronti delle apparizioni. Egli si trovava, solo, in chiesa a pregare, verso il tardo pomeriggio. Chiedeva incessantemente al Signore di aiutarlo a capire il significato di quanto stava succedendo, se veramente Maria appariva nella sua parrocchia.
'All'improvviso' testimonia P. Jozo ho sentito una voce reale che mi diceva 'Va e salva i ragazzi!' Subito mi sono alzato dalla panca e sono corso fuori . Verso di me correvano i veggenti e mi hanno detto 'Aiutaci, la polizia ci sta cercando!' Li ho portati in canonica e li ho nascosti. E' arrivata la polizia e mi ha chiesto se avessi visto i ragazzi. Io ho detto che erano andati verso la canonica e i poliziotti se ne sono andati.
L'esperienza determinante è l'incontro con Maria, una sera in chiesa a Medjugorje, mentre i fedeli giunti da molti paesi vicini stavano pregando il rosario, su invito di Jakov, uno dei sei veggenti. Mentre pregavamo il rosario, molti fra di noi hanno visto la Madonna venire dal fondo della chiesa verso l'altare.
Da allora P.Jozo è il primo testimone di Medjugorje, nonostante i 18 mesi di carcere nelle dure prigioni jugoslave e le umiliazioni, anche gravi, che ancora non sono finite. Sono prove, queste, che fortificano il dono già ricevuto, a beneficio di tutti coloro che lo incontrano.
Oggi Padre Jozo è un instancabile annunciatore della Parola di Dio e del Messaggio di Medjugorje. Con serenità e fortezza affronta lunghi viaggi in paesi e terre ai confini del mondo, per essere testimone autentico del Mistero della presenza visibile di Maria fra noi, da vent'anni.
Ringraziamo il Signore di questi doni mirabili e della sua misericordia grande, che non fa mancare ai suoi figli la consolazione della sua bontà, ogni giorno.
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