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giovedì 5 agosto 2010

Letture del giorno 05/08/2010

Giovedì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario


Libro di Geremia 31,31-34.
"Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova.
Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore.
Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo.
Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato".

Salmi 51(50),12-13.14-15.18-19.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.
poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi. 

mercoledì 4 agosto 2010

Letture del giorno 04/08/2010

Mercoledì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario


Libro di Geremia 31,1-7.
In quel tempo - oracolo del Signore - io sarò Dio per tutte le tribù di Israele ed esse saranno il mio popolo".
Così dice il Signore: "Ha trovato grazia nel deserto un popolo di scampati alla spada; Israele si avvia a una quieta dimora".
Da lontano gli è apparso il Signore: "Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà.
Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine di Israele. Di nuovo ti ornerai dei tuoi tamburi e uscirai fra la danza dei festanti.
Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samaria; i piantatori, dopo aver piantato, raccoglieranno.
Verrà il giorno in cui grideranno le vedette sulle montagne di Efraim: Su, saliamo a Sion, andiamo dal Signore nostro Dio".
Poiché dice il Signore: "Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: Il Signore ha salvato il suo popolo, un resto di Israele".

Libro di Geremia 31,10.11-12.13.
Ascoltate la parola del Signore, popoli, annunziatela alle isole lontane e dite: "Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come fa un pastore con il gregge",
perchè il Signore ha redento Giacobbe, lo ha riscattato dalle mani del più forte di lui.
Verranno e canteranno inni sull'altura di Sion, affluiranno verso i beni del Signore, verso il grano, il mosto e l'olio, verso i nati dei greggi e degli armenti. Essi saranno come un giardino irrigato, non languiranno più.
Allora si allieterà la vergine della danza; i giovani e i vecchi gioiranno. Io cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni. 

martedì 3 agosto 2010

Letture del giorno 3/08/2008

Martedì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario


Libro di Geremia 30,1-2.12-15.18-22.
Parola che fu rivolta a Geremia da parte del Signore:
Dice il Signore, Dio di Israele: "Scriviti in un libro tutte le cose che ti dirò,
Così dice il Signore: "La tua ferita è incurabile. la tua piaga è molto grave.
Per la tua piaga non ci sono rimedi, non si forma nessuna cicatrice.
Tutti i tuoi amanti ti hanno dimenticato, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo severo, per le tue grandi iniquità, per i molti tuoi peccati.
Perchè gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. A causa della tua grande iniquità, dei molti tuoi peccati, io ti ho fatto questi mali.
così dice il Signore: "Ecco restaurerò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. La città sarà ricostruita sulle rovine e il palazzo sorgerà di nuovo al suo posto.
Ne usciranno inni di lode, voci di gente festante. Li moltiplicherò e non diminuiranno, li onorerò e non saranno disprezzati,
i loro figli saranno come una volta, la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me; mentre punirò tutti i loro avversari.
Il loro capo sarà uno di essi e da essi uscirà il loro comandante; io lo farò avvicinare ed egli si accosterà a me. Poiché chi è colui che arrischia la vita per avvicinarsi a me? Oracolo del Signore.
Voi sarete il mio popolo e io il vostro Dio.

Salmi 102(101),16-18.19-21.29.22-23.
I popoli temeranno il nome del Signore e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera del misero e non disprezza la sua supplica.
Questo si scriva per la generazione futura e un popolo nuovo darà lode al Signore.
Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario, dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il gemito del prigioniero, per liberare i condannati a morte;
I figli dei tuoi servi avranno una dimora, resterà salda davanti a te la loro discendenza.
perché sia annunziato in Sion il nome del Signore e la sua lode in Gerusalemme,
quando si aduneranno insieme i popoli e i regni per servire il Signore. 

lunedì 2 agosto 2010

Letture del giorno 02/08/2010

Libro di Geremia 28,1-17. 
In quell'anno, all'inizio del regno di Sedecìa re di Giuda, nell'anno quarto, quinto mese, Anania figlio di Azzùr, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo queste parole: 
"Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia! 
Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia. 
Farò ritornare in questo luogo - dice il Signore - Ieconia figlio di Ioiakìm, re di Giuda, con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia, poiché romperò il giogo del re di Babilonia". 
Il profeta Geremia rispose al profeta Anania, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo che stavano nel tempio del Signore. 
Il profeta Geremia disse: "Così sia! Così faccia il Signore! Voglia il Signore realizzare le cose che hai predette, facendo ritornare gli arredi nel tempio e tutti i deportati da Babilonia in questo luogo! 
Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire ai tuoi orecchi e agli orecchi di tutto il popolo. 
I profeti che furono prima di me e di te dai tempi antichissimi predissero contro molti paesi, contro regni potenti, guerra, fame e peste. 
Quanto al profeta che predice la pace, egli sarà riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzerà". 
Allora il profeta Anania strappò il giogo dal collo del profeta Geremia e lo ruppe; 
Anania riferì a tutto il popolo: "Dice il Signore: A questo modo io romperò il giogo di Nabucodònosor re di Babilonia, entro due anni, sul collo di tutte le nazioni". Il profeta Geremia se ne andò per la sua strada. 
Ora, dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo sul collo del profeta Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia: 
"Và e riferisci ad Anania: Così dice il Signore: Tu hai rotto un giogo di legno ma io, al suo posto, ne farò uno di ferro. 
Infatti, dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io porrò un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perché siano soggette a Nabucodònosor, re di Babilonia". 
Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania: "Ascolta, Anania! Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna; 
perciò dice il Signore: Ecco, ti mando via dal paese; quest'anno tu morirai, perché hai predicato la ribellione contro il Signore". 
Il profeta Anania morì in quello stesso anno, nel settimo mese. 

Salmi 119,29.43.79.80.95.102. 
Tieni lontana da me la via della menzogna, fammi dono della tua legge. 
Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, perché confido nei tuoi giudizi. 
Si volgano a me i tuoi fedeli e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. 
Sia il mio cuore integro nei tuoi precetti, perché non resti confuso. 
Gli empi mi insidiano per rovinarmi, ma io medito i tuoi insegnamenti. 
Non mi allontano dai tuoi giudizi, perché sei tu ad istruirmi. 

sabato 31 luglio 2010

Letture del giorno 31/07/2010

Libro di Geremia 26,11-16.24. 
Allora i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: "Una sentenza di morte merita quest'uomo, perché ha profetizzato contro questa città come avete udito con i vostri orecchi!". 
Ma Geremia rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: "Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltate. 
Or dunque migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore vostro Dio e il Signore ritratterà il male che ha annunziato contro di voi. 
Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; 
ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, attirerete sangue innocente su di voi, su questa città e sui suoi abitanti, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per esporre ai vostri orecchi tutte queste cose". 
I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: "Non ci deve essere sentenza di morte per quest'uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore nostro Dio". 
Ma la mano di Achikàm figlio di Safàn fu a favore di Geremia, perché non lo consegnassero in potere del popolo per metterlo a morte. 

Salmi 69(68),15-16.30-31.33-34. 
Salvami dal fango, che io non affondi, liberami dai miei nemici e dalle acque profonde. 
Non mi sommergano i flutti delle acque e il vortice non mi travolga, l'abisso non chiuda su di me la sua bocca. 
Io sono infelice e sofferente; la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. 
Loderò il nome di Dio con il canto, lo esalterò con azioni di grazie, 
Vedano gli umili e si rallegrino; si ravvivi il cuore di chi cerca Dio, 
poiché il Signore ascolta i poveri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. 

venerdì 30 luglio 2010

Letture del giorno 30/07/2010

Venerdì della XVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario


Libro di Geremia 26,1-9.
All'inizio del regno di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia questa parola da parte del Signore.
Disse il Signore: "Và nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunziare loro; non tralasciare neppure una parola.
Forse ti ascolteranno e ognuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso disdirò tutto il male che pensavo di fare loro a causa della malvagità delle loro azioni.
Tu dirai dunque loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi
e se non ascolterete le parole dei profeti miei servi che ho inviato a voi con costante premura, ma che voi non avete ascoltato,
io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città un esempio di maledizione per tutti i popoli della terra".
I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremia che diceva queste parole nel tempio del Signore.
Ora, quando Geremia finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti e i profeti lo arrestarono dicendo: "Devi morire!
Perché hai predetto nel nome del Signore: Questo tempio diventerà come Silo e questa città sarà devastata, disabitata?". Tutto il popolo si radunò contro Geremia nel tempio del Signore.

Salmi 69,5.8-10.14.
Più numerosi dei capelli del mio capo sono coloro che mi odiano senza ragione. Sono potenti i nemici che mi calunniano: quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?
Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli, un forestiero per i figli di mia madre.
Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Ma io innalzo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza; per la grandezza della tua bontà, rispondimi, per la fedeltà della tua salvezza, o Dio. 

mercoledì 28 luglio 2010

Letture del giorno 28/07/2010

Libro di Geremia 15,10.16-21. 
Me infelice, madre mia, che mi hai partorito oggetto di litigio e di contrasto per tutto il paese! Non ho preso prestiti, non ho prestato a nessuno, eppure tutti mi maledicono. 
Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità; la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore, perché io portavo il tuo nome, Signore, Dio degli eserciti. 
Non mi sono seduto per divertirmi nelle brigate di buontemponi, ma spinto dalla tua mano sedevo solitario, poiché mi avevi riempito di sdegno. 
Perché il mio dolore è senza fine e la mia piaga incurabile non vuol guarire? Tu sei diventato per me un torrente infido, dalle acque incostanti. 
Ha risposto allora il Signore: "Se tu ritornerai a me, io ti riprenderò e starai alla mia presenza; se saprai distinguere ciò che è prezioso da ciò che è vile, sarai come la mia bocca. Essi torneranno a te, mentre tu non dovrai tornare a loro, 
ed io, per questo popolo, ti renderò come un muro durissimo di bronzo; combatteranno contro di te ma non potranno prevalere, perché io sarò con te per salvarti e per liberarti. Oracolo del Signore. 
Ti libererò dalle mani dei malvagi e ti riscatterò dalle mani dei violenti". 

Salmi 59(58),2-3.4-5.10-11.17.18. 
Liberami dai nemici, mio Dio, proteggimi dagli aggressori. 
Liberami da chi fa il male, salvami da chi sparge sangue. 
Ecco, insidiano la mia vita, contro di me si avventano i potenti. Signore, non c'è colpa in me, non c'è peccato; 
senza mia colpa accorrono e si appostano. Svègliati, vienimi incontro e guarda. 
A te, mia forza, io mi rivolgo: sei tu, o Dio, la mia difesa. 
La grazia del mio Dio mi viene in aiuto, Dio mi farà sfidare i miei nemici. 
Ma io canterò la tua potenza, al mattino esalterò la tua grazia perché sei stato mia difesa, mio rifugio nel giorno del pericolo. 
O mia forza, a te voglio cantare, poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, tu, o mio Dio, sei la mia misericordia. 

lunedì 26 luglio 2010

Letture del giorno 25/07/2010

Libro di Geremia 13,1-11. 
Il Signore mi parlò così: "Và a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua". 
Io comprai la cintura secondo il comando del Signore e me la misi ai fianchi. 
Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: 
"Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e và subito verso l'Eufràte e nascondila nella fessura di una pietra". 
Io andai e la nascosi presso l'Eufràte, come mi aveva comandato il Signore. 
Ora, dopo molto tempo, il Signore mi disse: "Alzati, và all'Eufràte e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi". 
Io andai verso l'Eufràte, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla. 
Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: 
"Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume la grande gloria di Giuda e di Gerusalemme. 
Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dei per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla. 
Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa di Israele e tutta la casa di Giuda - parola del Signore - perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono. 

Libro del Deuteronomio 32,18-19.20.21. 
La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato; hai dimenticato il Dio che ti ha procreato! 
Ma il Signore ha visto e ha disdegnato con ira i suoi figli e le sue figlie. 
Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto: vedrò quale sarà la loro fine. Sono una generazione perfida, sono figli infedeli. 
Mi resero geloso con ciò che non è Dio, mi irritarono con i loro idoli vani; io li renderò gelosi con uno che non è popolo, li irriterò con una nazione stolta. 

sabato 24 luglio 2010

Letture del giorno 24/07/2010

Libro di Geremia 7,1-11. 
Questa è la parola che fu rivolta dal Signore a Geremia: 
"Fermati alla porta del tempio del Signore e là pronunzia questo discorso dicendo: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che attraversate queste porte per prostrarvi al Signore. 
Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e io vi farò abitare in questo luogo. 
Pertanto non confidate nelle parole menzognere di coloro che dicono: Tempio del Signore, tempio del Signore, tempio del Signore è questo! 
Poiché, se veramente emenderete la vostra condotta e le vostre azioni, se realmente pronunzierete giuste sentenze fra un uomo e il suo avversario; 
se non opprimerete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargerete il sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia altri dei, 
io vi farò abitare in questo luogo, nel paese che diedi ai vostri padri da lungo tempo e per sempre. 
Ma voi confidate in parole false e ciò non vi gioverà: 
rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dei che non conoscevate. 
Poi venite e vi presentate alla mia presenza in questo tempio, che prende il nome da me, e dite: Siamo salvi! per poi compiere tutti questi abomini. 
Forse è una spelonca di ladri ai vostri occhi questo tempio che prende il nome da me? Anch'io, ecco, vedo tutto questo. Parola del Signore.

Salmi 84,3.4.5-6.8.11. 
L'anima mia languisce e brama gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente. 
Anche il passero trova la casa, la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. 
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi! 
Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. 
Cresce lungo il cammino il suo vigore, finché compare davanti a Dio in Sion. 
Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove, stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende degli empi.

mercoledì 21 luglio 2010

Letture del giorno 21/07/2010

Libro di Geremia 1,1.4-10. 
Parole di Geremia figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che dimoravano in Anatòt, nel territorio di Beniamino. 
Mi fu rivolta la parola del Signore: 
"Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni". 
Risposi: "Ahimè, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane". 
Ma il Signore mi disse: "Non dire: Sono giovane, ma và da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò. 
Non temerli, perché io sono con te per proteggerti". Oracolo del Signore. 
Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e il Signore mi disse: "Ecco, ti metto le mie parole sulla bocca. 
Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare". 

Salmi 71(70),1-2.3-4.5-6.15.17. 
In te mi rifugio, Signore, ch'io non resti confuso in eterno. 
Liberami, difendimi per la tua giustizia, porgimi ascolto e salvami. 
Sii per me rupe di difesa, baluardo inaccessibile, poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. 
Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio, dalle mani dell'iniquo e dell'oppressore. 
Sei tu, Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. 
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; a te la mia lode senza fine. 
La mia bocca annunzierà la tua giustizia, proclamerà sempre la tua salvezza, che non so misurare. 
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.