Il compleanno della Madonna è il 5 Agosto.
Quello di seguito è il Messaggio del 1° agosto 1984 dato ai veggenti di Medjugorje
«Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del Rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?».
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domenica 5 settembre 2010
lunedì 26 luglio 2010
Santo del giorno: SS. Anna e Gioacchino
SS. ANNA e GIOACCHINO (memoria)
Lunedì 26 Luglio 2010
SS. Anna e Gioacchino
(memoria)
A |
nna e Gioacchino sono i genitori della Beata Vergine Maria. I Padri della Chiesa li hanno spesso ricordato nelle loro opere. Splendide, per esempio, le parole di san Giovanni Damasceno, vescovo : « Poiché doveva avvenire che la Vergine Madre di Dio nascesse da Anna, la natura non osò precedere il germe della grazia; ma rimase senza il proprio frutto perché la grazia producesse il suo. Doveva nascere, infatti, quella primogenita dalla quale sarebbe nato il primogenito di ogni creatura “nel quale tutte le cose sussistono” (Col 1,17). O felice coppia, Gioacchino ed Anna! A voi è debitrice ogni creatura, perché per voi la creatura ha offerto al Creatore il dono più gradito, ossia quella casta madre, che sola era degna del creatore... O Gioacchino ed Anna, coppia castissima! Voi, conservando la castità prescritta dalla legge naturale, avete conseguito, per divina virtù, ciò che supera la natura: avete donato al mondo la madre di Dio che non conobbe uomo. Voi, conducendo una vita pia e santa nella condizione umana, avete dato alla luce una figlia più grande degli angeli ed ora regina degli angeli stessi... »
Nonostante che di S. Anna ci siano poche notizie, e per giunta provenienti da testi né ufficiali né canonici, il suo culto è estremamente diffuso sia in Oriente (VI sec.) che in Occidente (X sec. - quello di Gioacchino nel XIV sec.).
Quasi ogni città ha una chiesa a lei dedicata, Caserta la considera sua celeste Patrona, il nome di Anna si ripete nelle intestazioni di strade, rioni di città, cliniche ed altri luoghi; alcuni Comuni portano il suo nome. La madre della Vergine, è titolare di svariati patronati quasi tutti legati a Maria ma soprattutto patrona delle madri di famiglia, delle vedove, delle partorienti; è invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale.
Anna deriva dall'ebraico Hannah (grazia) e non è ricordata nei Vangeli canonici; ne parlano invece i vangeli apocrifi della Natività e dell'Infanzia, di cui il più antico è il cosiddetto « Protovangelo di san Giacomo », scritto non oltre la metà del II secolo.
Questo narra che Gioacchino, sposo di Anna, era un uomo pio e molto ricco e abitava vicino Gerusalemme, nei pressi della fonte Piscina Probatica. Un giorno mentre stava portando le sue abbondanti offerte al Tempio, come faceva ogni anno, il gran sacerdote Ruben lo fermò dicendogli: “Tu non hai il diritto di farlo per primo, perché non hai generato prole”.
Gioacchino ed Anna erano sposi che si amavano veramente, ma non avevano figli e ormai data l'età non ne avrebbero più avuti; secondo la mentalità ebraica del tempo, il gran sacerdote scorgeva la maledizione divina su di loro, perciò erano sterili. L'anziano ricco pastore, per l'amore che portava alla sua sposa, non voleva trovarsi un'altra donna per avere un figlio; pertanto, addolorato dalle parole del gran sacerdote, si recò nell'archivio delle dodici tribù d’Israele per verificare se quel che diceva Ruben fosse vero e una volta constatato che tutti gli uomini pii ed osservanti avevano avuto figli, sconvolto, non ebbe il coraggio di tornare a casa e si ritirò in una sua terra di montagna e per quaranta giorni e quaranta notti supplicò l'aiuto di Dio fra lacrime, preghiere e digiuni. Anche Anna soffriva per questa sterilità, a ciò si aggiunse la sofferenza per questa "fuga" del marito; quindi si mise in intensa preghiera chiedendo a Dio di esaudire la loro implorazione di avere un figlio.
Durante la preghiera le apparve un angelo che le annunciò: “Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo”. Così avvenne e dopo alcuni mesi Anna partorì. Il « Protovangelo di san Giacomo » conclude: « Trascorsi i giorni necessari..., diede la poppa alla bimba chiamandola Maria, ossia “Prediletta del Signore”».
Molti Pontefici si occuparono dei SS. Anna e Gioacchino :
Gregorio XV (Alessandro Ludovisi, 1621-1623) ne fece comporre interamente l’Ufficio divino; Clemente XI (Giovanni Francesco Albani, 1700-1721) fissò la festa all’ottava dell’Assunzione; Leone XIII (Gioacchino Pecci, 1878-1903) ne elevò il rito; S. Pio X (Giuseppe Sarto, 1903-1914) fissò la data il 16 agosto ed infine il Servo di Dio Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963-1978), nella riforma del Calendario Liturgico, collocò definitivamente la loro festa il 26 luglio.
Significato dei nomi :
Anna : "grazia, la benefica" (ebraico).
Gioacchino : "Dio solleva" (ebraico).
Fonti principali : santiebeati.it; ora-et-labora.net ; parrocchiadisantanna.it ("RIV.").
domenica 25 luglio 2010
Messaggio Medjugorie del 25/07/2010
Messaggio del 25 Luglio 2010
Cari figli, vi invito di nuovo a seguirmi con gioia. Desidero guidarvi tutti a mio Figlio e vostroSalvatore. Non siete coscienti che senza di Lui non avete gioia e pace e neanche futuro evita eterna. Perciò figlioli, approfittate di questo tempo di preghiera gioiosa e abbandono.Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Chi vuole può commentare il Messaggio utilizzando lo strumento "Commenti" che si trova qui sotto.
Cari figli, vi invito di nuovo a seguirmi con gioia. Desidero guidarvi tutti a mio Figlio e vostroSalvatore. Non siete coscienti che senza di Lui non avete gioia e pace e neanche futuro evita eterna. Perciò figlioli, approfittate di questo tempo di preghiera gioiosa e abbandono.Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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mercoledì 12 maggio 2010
Segreto di Fatima e preti pedofili
tratto da ilgiornale.it
Lisbona - Terzo segreto di Fatima non si esaurisce con l’attentato a Giovanni Paolo II e non è una profezia rivolta soltanto al passato: comprende, invece, anche le sofferenze attuali che vive la Chiesa per lo scandalo degli abusi sessuali, e oggi «vediamo in modo realmente terrificante» che «la più grande persecuzione non viene dai nemici di fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa». Lo ha detto Papa Ratzinger rispondendo alle domande dei giornalisti sul volo che lo ha portato da Roma a Lisbona, per il suo 15° viaggio internazionale che questa sera giungerà al culmine con l’arrivo a Fatima. Benedetto XVI ha spiegato, sempre riferendosi allo scandalo della pedofilia, che la Chiesa deve imparare nuovamente a fare penitenza e che «il perdono non sostituisce la giustizia». Ma ha anche voluto ricordare che «il Signore è più forte del male» e dunque sarà sua la vittoria alla fine della storia.
Lisbona - Terzo segreto di Fatima non si esaurisce con l’attentato a Giovanni Paolo II e non è una profezia rivolta soltanto al passato: comprende, invece, anche le sofferenze attuali che vive la Chiesa per lo scandalo degli abusi sessuali, e oggi «vediamo in modo realmente terrificante» che «la più grande persecuzione non viene dai nemici di fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa». Lo ha detto Papa Ratzinger rispondendo alle domande dei giornalisti sul volo che lo ha portato da Roma a Lisbona, per il suo 15° viaggio internazionale che questa sera giungerà al culmine con l’arrivo a Fatima. Benedetto XVI ha spiegato, sempre riferendosi allo scandalo della pedofilia, che la Chiesa deve imparare nuovamente a fare penitenza e che «il perdono non sostituisce la giustizia». Ma ha anche voluto ricordare che «il Signore è più forte del male» e dunque sarà sua la vittoria alla fine della storia.
È la prima volta che il Papa usa parole così forti e dirette per parlare di quanto sta accadendo. Ancora una volta, Ratzinger non attacca i media per il loro accanimento, né critica le campagne di stampa, come invece hanno fatto alcuni suoi collaboratori. Affronta invece il problema con umiltà, definendo «terrificante» il fatto che a perseguitare la Chiesa non siano forze esterne, ma i peccati abominevoli dei suoi membri.
Ratzinger è stato accolto con calore dai portoghesi. All’aeroporto, nel saluto al presidente Anibal Cavaco Silva, ha accennato alla secolarizzazione del Portogallo dicendo che «la Chiesa è aperta per collaborare con chi non marginalizza né riduce al privato» la considerazione «del senso umano della vita». Nel pomeriggio, al Terreiro do Paço, la piazza del Commercio gremita di giovani, ha celebrato una messa dicendo che i cristiani spesso si preoccupano «affannosamente delle conseguenze sociali, culturali e politiche della fede, dando per scontato che questa fede ci sia, ciò che purtroppo è sempre meno realista». Forse, ipotizza il Papa, «si è messa una fiducia eccessiva nelle strutture e nei programmi ecclesiali», mentre «bisogna annunziare di nuovo l’evento della morte e della resurrezione di Cristo».
Alla domanda se il segreto di Fatima possa estendersi anche alla situazione attuale della Chiesa, Benedetto risponde dunque di sì. Riaprendo di fatto molte domande sull’interpretazione di un messaggio nel quale alcuni ritengono sia contenuta una profezia sull’apostasia morale e dottrinale riguardante anche i vertici della Chiesa, quella «sporcizia» della quale lo stesso Ratzinger aveva parlato nelle meditazioni della Via Crucis del 2005. Nella risposta sull’aereo, il Pontefice spiega che la «grande visione della sofferenza del Papa», che «possiamo riferire a Giovanni Paolo II», indica anche «realtà del futuro della Chiesa che mano a mano si sviluppano e si mostrano». Dunque il segreto non si applica soltanto all’attentato del 1981, e soprattutto non appartiene soltanto al passato, come fu sostenuto dieci anni fa, al momento della pubblicazione del testo di suor Lucia. «Il Signore ci ha detto che la Chiesa sarà per sempre sofferente, in modi diversi fino alla fine de mondo» continua Ratzinger, e il messaggio di Fatima indica «la risposta fondamentale cioè la conversione permanente, la penitenza, la preghiera».
La novità «che possiamo oggi scoprire in questo messaggio», aggiunge, riguarda il fatto che «non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa». La «più grande persecuzione» contro la Chiesa non viene dunque «dai nemici esterni, ma nasce dal peccato nella Chiesa» stessa. Che per questo ha «profondo bisogno» di imparare nuovamente «il perdono ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia». Parole significative, da applicare ai casi dei preti macchiatisi di abusi sui minori.
«Dobbiamo imparare proprio questo dato essenziale – ha concluso -: il male attacca anche dall’interno, ma sono sempre presenti anche le forze del bene e alla fine il Signore è più forte del male e la Madonna per noi è la garanzia. La bontà di Dio è sempre l’ultima risposta della storia». È possibile che Benedetto XVI ritorni su questo tema nei discorsi che pronuncerà a Fatima, dove pregherà per i sacerdoti, per la Chiesa e per la pace.
venerdì 5 marzo 2010
lunedì 11 gennaio 2010
giovedì 12 novembre 2009
Messaggio da Medjugorje del 25 ottobre 2009
"Cari figli, anche oggi vi porto la mia benedizione e vi benedico tutti e vi invito a crescere su questa strada che Dio ha incominciato attraverso di Me per la vostra salvezza. Pregate, digiunate e testimoniate con gioia la vostra fede, figlioli, e il vostro cuore sia sempre riempito di preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
venerdì 28 agosto 2009
mercoledì 17 dicembre 2008
Messaggio Madonna del 2 dicembre 2008 (Mirjana)
Cari figli, in questo santo tempo di lieta attesa Dio ha scelto voi piccoli per realizzare i suoi grandi progetti. Figli miei, siate umili. Dio attraverso la vostra umiltà con la sua sapienza, delle vostre anime farà la sua dimora scelta. La illuminerete con le opere buone e così con il cuore aperto aspetterete la nascita di mio Figlio in tutto il suo amore generoso. Vi ringrazio cari figli.
Messaggi dati dalla Madonna a Medjugorie negli ultimi mesi
Messaggio del 25 luglio 2008 (Commento)
Cari figli, in questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione. Pregate e lavorate in modo che il vostro cuore aneli al Dio creatore che è il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo. Che Egli vi riveli il suo volto e vi doni la sua pace. Io sono con voi e intercedo davanti a Dio per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 agosto 2008 (Commento)
Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 settembre 2008 (Commento)
Cari figli, sia la vostra vita nuovamente una decisione per la pace. Siate gioiosi portatori della pace e non dimenticate che vivete in un tempo di grazia dove Dio attraverso la mia presenza vi da' grandi grazie. Non chiudetevi, figlioli, ma sfruttate questo tempo e cercate il dono della pace e dell’amore per la vostra vita perché diventiate testimoni per gli altri. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 ottobre 2008 (Commento)
Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi. Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 novembre 2008 (Commento)
Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore. Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinchè voi diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Cari figli, in questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione. Pregate e lavorate in modo che il vostro cuore aneli al Dio creatore che è il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo. Che Egli vi riveli il suo volto e vi doni la sua pace. Io sono con voi e intercedo davanti a Dio per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 agosto 2008 (Commento)
Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 settembre 2008 (Commento)
Cari figli, sia la vostra vita nuovamente una decisione per la pace. Siate gioiosi portatori della pace e non dimenticate che vivete in un tempo di grazia dove Dio attraverso la mia presenza vi da' grandi grazie. Non chiudetevi, figlioli, ma sfruttate questo tempo e cercate il dono della pace e dell’amore per la vostra vita perché diventiate testimoni per gli altri. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 ottobre 2008 (Commento)
Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché attraverso le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra, che é ogni giorno più lontana da Dio, e mette se stesso al posto di Dio e distrugge tutto ciò che é bello e buono nell’anima di ognuno di voi. Per questo, figlioli, armatevi con la preghiera e il digiuno affinché siate consapevoli di quanto Dio vi ama e fate la volontà di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 25 novembre 2008 (Commento)
Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore. Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinchè voi diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
sabato 26 luglio 2008
Video sui Santi Gioacchino e Anna + canzone cristiana
Il video seguente è tratto da un film. I protagonisti di queste immagini sono i genitori della Beata Vergine Maria: San Gioacchino e Sant'Anna.
A metà video inizia una canzone cristiana.
A metà video inizia una canzone cristiana.
Ss. Anna e Gioacchino, genitori della Beata Vergine Maria
La chiesa Cattolica il 26 Luglio celebra Ss. Anna e Gioacchino, genitori della Beata Vergine Maria
(memoria)
Nonostante che di s. Anna ci siano poche notizie, e per giunta provenienti da testi né ufficiali né canonici, il suo culto è estremamente diffuso sia in Oriente (VI sec.) che in Occidente (X sec. - quello di Gioacchino nel XIV sec.).
Quasi ogni città ha una chiesa a lei dedicata, Caserta la considera sua celeste Patrona, il nome di Anna si ripete nelle intestazioni di strade, rioni di città, cliniche e altri luoghi; alcuni Comuni portano il suo nome.
La madre della Vergine, è titolare di svariati patronati quasi tutti legati a Maria ma soprattutto patrona delle madri di famiglia, delle vedove, delle partorienti; è invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale.
Il nome di Anna deriva dall'ebraico Hannah (grazia) e non è ricordata nei Vangeli canonici; ne parlano invece i vangeli apocrifi della Natività e dell'Infanzia, di cui il più antico è il cosiddetto «Protovangelo di san Giacomo», scritto non oltre la metà del II secolo.
Il «Protovangelo di san Giacomo» narra che Gioacchino, sposo di Anna, era un uomo pio e molto ricco e abitava vicino Gerusalemme, nei pressi della fonte Piscina Probatica. Un giorno mentre stava portando le sue abbondanti offerte al Tempio come faceva ogni anno, il gran sacerdote Ruben lo fermò dicendogli: «Tu non hai il diritto di farlo per primo, perché non hai generato prole». Gioacchino ed Anna erano sposi che si amavano veramente, ma non avevano figli e ormai data l'età non ne avrebbero più avuti; secondo la mentalità ebraica del tempo, il gran sacerdote scorgeva la maledizione divina su di loro, perciò erano sterili.
L'anziano ricco pastore, per l'amore che portava alla sua sposa, non voleva trovarsi un'altra donna per avere un figlio; pertanto addolorato dalle parole del gran sacerdote si recò nell'archivio delle dodici tribù di Israele per verificare se quel che diceva Ruben fosse vero e una volta constatato che tutti gli uomini pii ed osservanti avevano avuto figli, sconvolto non ebbe il coraggio di tornare a casa e si ritirò in una sua terra di montagna e per quaranta giorni e quaranta notti supplicò l'aiuto di Dio fra lacrime, preghiere e digiuni.
Anche Anna soffriva per questa sterilità, a ciò si aggiunse la sofferenza per questa "fuga" del marito; quindi si mise in intensa preghiera chiedendo a Dio di esaudire la loro implorazione di avere un figlio.
Durante la preghiera le apparve un angelo che le annunciò: «Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo». Così avvenne e dopo alcuni mesi Anna partorì.
Il «Protovangelo di san Giacomo» conclude: «Trascorsi i giorni necessari..., diede la poppa alla bimba chiamandola Maria, ossia 'PREDILETTA DEL SIGNORE'».
(memoria)
Nonostante che di s. Anna ci siano poche notizie, e per giunta provenienti da testi né ufficiali né canonici, il suo culto è estremamente diffuso sia in Oriente (VI sec.) che in Occidente (X sec. - quello di Gioacchino nel XIV sec.).
Quasi ogni città ha una chiesa a lei dedicata, Caserta la considera sua celeste Patrona, il nome di Anna si ripete nelle intestazioni di strade, rioni di città, cliniche e altri luoghi; alcuni Comuni portano il suo nome.
La madre della Vergine, è titolare di svariati patronati quasi tutti legati a Maria ma soprattutto patrona delle madri di famiglia, delle vedove, delle partorienti; è invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale.
Il nome di Anna deriva dall'ebraico Hannah (grazia) e non è ricordata nei Vangeli canonici; ne parlano invece i vangeli apocrifi della Natività e dell'Infanzia, di cui il più antico è il cosiddetto «Protovangelo di san Giacomo», scritto non oltre la metà del II secolo.
Il «Protovangelo di san Giacomo» narra che Gioacchino, sposo di Anna, era un uomo pio e molto ricco e abitava vicino Gerusalemme, nei pressi della fonte Piscina Probatica. Un giorno mentre stava portando le sue abbondanti offerte al Tempio come faceva ogni anno, il gran sacerdote Ruben lo fermò dicendogli: «Tu non hai il diritto di farlo per primo, perché non hai generato prole». Gioacchino ed Anna erano sposi che si amavano veramente, ma non avevano figli e ormai data l'età non ne avrebbero più avuti; secondo la mentalità ebraica del tempo, il gran sacerdote scorgeva la maledizione divina su di loro, perciò erano sterili.
L'anziano ricco pastore, per l'amore che portava alla sua sposa, non voleva trovarsi un'altra donna per avere un figlio; pertanto addolorato dalle parole del gran sacerdote si recò nell'archivio delle dodici tribù di Israele per verificare se quel che diceva Ruben fosse vero e una volta constatato che tutti gli uomini pii ed osservanti avevano avuto figli, sconvolto non ebbe il coraggio di tornare a casa e si ritirò in una sua terra di montagna e per quaranta giorni e quaranta notti supplicò l'aiuto di Dio fra lacrime, preghiere e digiuni.
Anche Anna soffriva per questa sterilità, a ciò si aggiunse la sofferenza per questa "fuga" del marito; quindi si mise in intensa preghiera chiedendo a Dio di esaudire la loro implorazione di avere un figlio.
Durante la preghiera le apparve un angelo che le annunciò: «Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo». Così avvenne e dopo alcuni mesi Anna partorì.
Il «Protovangelo di san Giacomo» conclude: «Trascorsi i giorni necessari..., diede la poppa alla bimba chiamandola Maria, ossia 'PREDILETTA DEL SIGNORE'».
domenica 20 luglio 2008
Riflessioni di un eremita sulla Madonna
Quanto ha sofferto la Madonna per noi!
Se penso a Maria SS.ma tribolata, perseguitata, straziata dalle perfidie di Satana lungo il corso della sua vita - e so per fede che non ha mai trasgredito neanche leggermente la legge dl Dio confesso che cresce In me proporzionalmente la stima e quindi l’amore nei suoi confronti. Sono certo che Il demonio non ha mai risparmiato nè tentativi nè persecuzioni, perché si era accorto dl trovarsi davanti a una creatura diversa dalle altre. Ci è riuscito dopo anni e anni con Eva: non avrebbe potuto riuscirci anche con Maria?! Faceva male le sue previsioni: la Vergine, sostenuta dallo Spirito Santo, con l’eroismo della sua corrispondenza continua e generosa, non ha mai ceduto né poco nè tanto alle sue proposte, mantenendosi così immacolata, ossia senza colpa, sempre! Di qui la acredine crescente dell’avversario, cui Lei avrebbe schiacciato trionfalmente il capo con la sua umiltà (cfr. 6n 111, 15). Possibile? Una creatura apparentemente limitata sarebbe riuscita a tanto? Ne andava dell’onore di Lucifero! Eppure Maria ha vinto e come, in modo insuperabile, non deludendo mai la stima riposta In Lei dalla SS. Trinità. Pensandola in prove su prove, senza intervalli di sosta, me la sento più vicina, più umana, più Mamma ... perché ha percorso la mia stessa strada, ha sofferto le medesime angosce — sia pure in maniera diversa - è stata odiata da Satana.. .oso dire nel mio piccolo: come me!
Se penso a Maria SS.ma tribolata, perseguitata, straziata dalle perfidie di Satana lungo il corso della sua vita - e so per fede che non ha mai trasgredito neanche leggermente la legge dl Dio confesso che cresce In me proporzionalmente la stima e quindi l’amore nei suoi confronti. Sono certo che Il demonio non ha mai risparmiato nè tentativi nè persecuzioni, perché si era accorto dl trovarsi davanti a una creatura diversa dalle altre. Ci è riuscito dopo anni e anni con Eva: non avrebbe potuto riuscirci anche con Maria?! Faceva male le sue previsioni: la Vergine, sostenuta dallo Spirito Santo, con l’eroismo della sua corrispondenza continua e generosa, non ha mai ceduto né poco nè tanto alle sue proposte, mantenendosi così immacolata, ossia senza colpa, sempre! Di qui la acredine crescente dell’avversario, cui Lei avrebbe schiacciato trionfalmente il capo con la sua umiltà (cfr. 6n 111, 15). Possibile? Una creatura apparentemente limitata sarebbe riuscita a tanto? Ne andava dell’onore di Lucifero! Eppure Maria ha vinto e come, in modo insuperabile, non deludendo mai la stima riposta In Lei dalla SS. Trinità. Pensandola in prove su prove, senza intervalli di sosta, me la sento più vicina, più umana, più Mamma ... perché ha percorso la mia stessa strada, ha sofferto le medesime angosce — sia pure in maniera diversa - è stata odiata da Satana.. .oso dire nel mio piccolo: come me!
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