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martedì 25 gennaio 2011

Imparare a pregare

La preghiera... sono sicuro che noi sottovalutiamo la potenza e l'efficacia della preghiera.
Gesù ci aveva promesso che Dio risponde sempre ad una richiesta fatta con fede.
Impariamo a pregare. Come fare? Ascoltiamo gli insegnamenti di Gesù.


Gesù...

Ha insegnato a non fare i parolai quando preghiamo, ha condannato il verbalismo vuoto:
"Pregando non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venir ascoltati a forza di parole... “. (Mt. VI, 7)

Ha insegnato a mai pregare per farci vedere:
"Quando pregate non siate simili agli ipocriti.., per essere visti dagli uomini “. (Mt. VI, 5)

Ha insegnato a perdonare prima della preghiera:
"Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati “. (Mc. XI, 25)

Ha insegnato a essere costanti nella preghiera:
"Bisogna pregare sempre, senza scoraggiarsi mai “. (Lc. XVIII, 1)

Ha insegnato a pregare con fede:
"Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterrete “. (Mt. XXI, 22)




GESU’ HA RACCOMANDATO MOLTO DI PREGARE
Cristo ha consigliato la preghiera per far fronte alle lotte della vita. Sapeva che certi problemi sono pesanti. Per la nostra debolezza ha consigliato la preghiera:
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede riceve, chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi, tra voi, al figlio che chiede un pane darà una pietra? o se gli chiede un pesce darà una serpe? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano “. (Mt. VII, 7 - II)


Gesù non ha insegnato a evadere dai problemi rifugiandoci nella preghiera. Quello che qui insegna non va staccato dall’insegnamento globale di Cristo.
La parabola dei talenti dice chiaro che l’uomo deve sfruttare tutte le sue risorse e se sotterra un solo dono è responsabile davanti a Dio. Cristo ha anche condannato chi ripiega sulla preghiera per sfuggire ai problemi. Ha detto:
“Non chiunque dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli “. (Mt. VII, 21)


GESU’ HA COMANDATO DI PREGARE PER DIFENDERCI DAL MALE
Gesù ha detto:
“Pregate per non entrare in tentazione “. (Lc. XXII, 40)


Cristo dunque ci dice che, a certi incroci della vita bisogna pregare, slo la preghiera ci salva dal cadere. Purtroppo c’è gente che non lo capisce fino a quando non si sfracella; non l’hanno capito neppure i dodici e si sono addormentati invece di pregare.
Se Cristo ha comandato di pregare, è segno che la preghiera è indispensabile all’uomo. Non si può vivere senza la preghiera: esistono situazioni in cui la forza dell’uomo non basta più, la sua buona volontà non regge. Ci sono momenti della vita in cui l’uomo, se vuole sopravvivere, ha bisogno dell’incontro diretto con la forza di Dio.
GESU’ HA DATO UN MODELLO DI PREGHIERA:IL PADRE NOSTRO
Ci ha dato così lo schema valido per tutti i tempi per pregare come vuole lui.
Il “Padre nostro “è per se stesso uno strumento completo per imparare a pregare. E’ la preghiera più usata dai Cristiani: 700 milioni di Cattolici, 300 milioni di Protestanti, 250 milioni di Ortodossi recitano questa preghiera quasi ogni giorno.
E’ la preghiera più conosciuta e più diffusa, ma purtroppo è una preghiera maltrattata, perché poco capita. E’ un intreccio di ebraismi che andrebbero spiegati e forse tradotti meglio. Ma è una preghiera mirabile. E’ il capolavoro di tutte le preghiere. Non è una preghiera da recitare, è una preghiera da meditare. Anzi, più che una preghiera, dovrebbe costituire una traccia per la preghiera.
Se Gesù ha ,voluto insegnare espressamente come si fa a pregare, se ha messo a nostra disposizione una preghiera proprio composta da lui per noi, è segno certissimo che la preghiera è una cosa importante.
Sì, dal Vangelo appare che Gesù insegnò il “Padre nostro “perché stimolato da alcuni discepoli che Forse erano stati colpiti dal tempo che Cristo dedicava alla preghiera o dall’intensità della sua stessa preghiera.
Dice il testo di Luca:
Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e, quando ebbe finito, uno dei discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli. Ed egli disse loro: quando pregate dite ‘Padre... ‘“. (Lc. XI, 1)


GESU’ PASSAVA LE NOTTI IN PREGHIERA
Gesù dava molto tempo alla preghiera. E c’era il lavoro che premeva intorno a lui! Le folle affamate di istruzione, malati, poveri, gente che lo assediava venendo da ogni punto della Palestina, ma Gesù si sottrae anche alla carità per la preghiera.
Si ritirò in un luogo deserto e là pregava... “. (Mc. I, 35)


E passava anche le notti in preghiera:
Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione “. (Lc. VI, 12)


Per lui la preghiera era così importante che sceglieva con cura il luogo, il tempo più adatto, staccandosi da qualunque altro impegno. ...salì sul monte a pregare “. (Mc. VI, 46)


...prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare “. (Lc. IX, 28)


• . .al mattino si alzò quando ancora era buio, si ritirò in un luogo deserto e là pregava “. (Mc. I, 35)


Ma lo spettacolo più commovente di Gesù in preghiera è al Getsemani. Nel momento della lotta Gesù invita tutti alla preghiera e si butta lui stesso in una preghiera accorata:
e avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava “. (Mt. XXVI, 39)


“e di nuovo allontanatosi pregava.., e tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano.., e lasciatili si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta “. (Mt. XXVI, 42)


Gesù prega in croce. Prega per gli altri nella desolazione della croce: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno “. (Lc. XXIII, 34)


Prega nella disperazione. Il grido di Cristo: Dio mio, Dio mio, pe’rchè mi hai abbandonato? “, è il salmo 22, la preghiera che il pio israelita pronunciava nei momenti difficili.


Gesù muore pregando:
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito “, è il salmo 31. Con questi esempi di Cristo è possibile prendere alla leggera la preghiera? E’ possibile per un cristiano trascurarla? E’ possibile vivere senza pregare?


UNA CONTRO-PROVA SULLA NECESSITA’ DELLA PREGHIERA
E’ questa: com’è possibile la vita cristiana se non si prega?
Il cristiano non può stare in piedi senza preghiera, l’esperienza quotidiana lo conferma per tutti. La carità, come la comanda Cristo, non è possibile senza la forza della preghiera: “questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato “. (Gv. XV, 12)


Nessuno è in grado di osservare questo comando di Cristo con le sue forze. E qui sta il cristiano. Il comando della carità ci supera, coinvolge tutta la nostra esistenza, dai pensieri alle parole agli atti, abbraccia la vita intera, è superiore alle forze dell’uomo. Nemmeno l’eroe è capace a portare avanti questo comando di Cristo con costanza e fino in fondo come vuole lui. L’uomo che prega sì. I santi ne sono la prova, perché l’uomo che prega è colui che ha imparato a utilizzare nella sua vita la forza di Dio.


DUE TESTIMONIANZE
Ecco la parola a due uomini che sono degni di essere ascoltati.
Alexis Carrel, premio Nobel per la fisiologia, ha scritto:
“l’influenza della preghiera sullo spirito e sul corpo dimostrabile quanto la secrezione ghiandolare. Come medico ho visto uomini uscire dalla malattia e dalla depressione attraverso lo sforzo sereno della preghiera quando ogni medicina aveva fallito... “.
E ancora:
la preghiera è un atto di maturità indispensabile per il completo sviluppo della personalità, l’ultima integrazione delle facoltà più intime dell’uomo. E’ solo pregando che noi raggiungiamo l’unità completa e armoniosa del corpo, dell’intelligenza e dell’anima, che conferisce alla struttura dell’uomo la forza “.
William Parker, lo psicologo che si impegnò a dimostrare dal punto di vista scientifico l’efficacia della preghiera sull'uomo arrivò a questa conclusione:
la preghiera è il mezzo più importante per la ricostruzione e la riabilitazione della personalità di un uomo A conclusione dei suoi esperimenti scrisse un famoso libro per dimostrare che: “la preghiera può cambiare la tua vita in qualunque momento, in qualunque situazione ti trovi, a qualunque età “.

giovedì 20 gennaio 2011

Il fiume Giordano in pericolo

Mi ha colpito molto il servizio che ho visto qualche giorno fa in televisione perché si diceva che il FIUME GIORDANO si sta prosciugando ed entro l'anno di lui non ne rimarrà nulla... nient'altro che il suo letto.

Leggendo i Vangeli, abbiamo conosciuto il fiume Giordano, il fiume dei battesimi giacché Gesù stesso si battezzò nelle sue acque. Ancora oggi molti Cristiani del luogo o in visita nella regione si immergono nelle sue acque, purtroppo oggi semi stagnanti a causa dell'inquinamento e delle condotte politiche che se ne infischiano dell'ambiente e della storia dell'umanità.

A mio avviso noi Cristiani possiamo fare qualcosa. Abbiamo in mano un'arma efficace per poter contrastare il fenomeno e quest'arma è LA PREGHIERA. Facciamo una semplice preghiera per questo fiume che tanti miracoli ha visto... ridiamo forza alle sue acque. Preghiamo dunque affinché le menti dei politici vengano illuminate da Dio e capiscano l'opportunità di ripristinare le corrette condizioni ambientali, nel rispetto della natura, dei Cristiani e della storia dell'uomo.

martedì 27 luglio 2010

Letture del giorno 27/07/2010

LETTURE DEL GIORNO 27 LUGLIO 2010


LA PAROLA DI OGGI
27 luglio 2010
Martedì
S. Liliana - XVII tempo ordinario (C) - I

PREGHIERA DEL MATTINO
Dio onnipotente, anche oggi tu ci affidi il tuo mondo come un campo che è necessario lavorare. Anche oggi dovrò accorgermi che il grano cresce mescolato con la zizzania: non solo attorno a me, ma in me stesso non riuscirò spesso a distinguere completamente il bene dal male.
Concedimi la grazia di avere una lunga pazienza, di rispettare i tempi che non mi appartengono, e le coscienze che non mi è dato di giudicare. Ma non permettere che la pazienza si tramuti in me in complicità e in indifferenza.

ANTIFONA D'INGRESSO
Dio sta nella sua santa dimora; ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo. (Sal 68,6-7.36)

COLLETTA
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Ger 14,17-22)
Ricordati, Signore! Non rompere la tua alleanza con noi.
Dal libro del profeta Geremia
"I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la figlia del mio popolo, da una ferita mortale.
Se esco in aperta campagna, ecco i trafitti di spada; se percorro la città, ecco gli orrori della fame.
Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare.
Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion?
Perché ci hai colpito, e non c'è rimedio per noi?
Aspettavamo la pace, ma non c'è alcun bene, l'ora della salvezza ed ecco il terrore!
Riconosciamo, Signore, la nostra iniquità, l'iniquità dei nostri padri: abbiamo peccato contro di te.
Ma per il tuo nome non abbandonarci, non render spregevole il trono della tua gloria.
Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi.
Forse fra i vani idoli delle nazioni c'è chi fa piovere?
O forse i cieli mandan rovesci da sé?
Non sei piuttosto tu, Signore nostro Dio?
In te abbiamo fiducia, perché tu hai fatto tutte queste cose".
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 78)
R. Perdonaci, Signore, per la gloria del tuo nome.
Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
presto ci venga incontro la tua misericordia,
poiché siamo troppo infelici. R.
Aiutaci, Dio nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome. R.
Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la potenza della tua mano
salva i votati alla morte.
E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di età in età proclameremo la tua lode. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Mt 13,19.23)
R. Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio
e il seminatore è Cristo:
chi trova lui, ha la vita eterna.
R. Alleluia.

VANGELO (Mt 13,36-43)
Come si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: "Spiegaci la parabola della zizzania nel campo".
Ed egli rispose: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.
Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi intenda!".
Parola del Signore.

OMELIA
La parabola della zizzania mescolata al grano buono così indistinguibili che è meglio lasciarli crescere ambedue fino alla mietitura, rischia di piacere un po' troppo a noi uomini moderni abituati ormai a convivere con tutto.
La pazienza e la prudenza insegnataci da Gesù rischiano di tramutarsi in qualunquismo e complicità con l'errore e col male.
Il nostro punto di vista deve restare quello del padrone che ha seminato del buon seme, e la nostra coscienza deve restare consapevole che c'è dell'erba cattiva seminata dal nemico.
La pazienza necessaria al tempo dell'attesa e del non-ancora non può farci dimenticare neppure per un istante che tutto va verso un inevitabile giudizio che discrimina il grano buono dall'erba destinata a bruciare.
Ci è sottratta la voglia di impadronirci del giudizio di Dio per farlo accadere anzitempo, ma non la coscienza umile e vigilante che già ora è importante essere il grano buono voluto da Dio.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta, Signore, queste offerte
che la tua generosità ha messo nelle nostre mani,
perché il tuo Spirito,
operante nei santi misteri,
santifichi la nostra vita presente
e ci guidi alla felicità senza fine.
Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Anima mia, benedici il Signore: non dimenticare tanti suoi benefici. (Sal 103,2)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, che ci hai dato la grazia
di partecipare al mistero eucaristico,
memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio,
fa' che questo dono del suo ineffabile amore
giovi sempre per la nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Signore Gesù, mi sono avvicinato di un'altra giornata al tuo giudizio che separerà definitivamente il bene dal male, i buoni dai cattivi. Ti prego perché all'ultimo giorno tu possa "chiamarmi con i benedetti". Fa' che il male che cresce nel mondo non si diffonda. Fa' che gli uomini tutti possano essere vinti e attratti dal miracolo della tua grazia, in modo che il tuo giudizio finale possa essere una sorpresa, al di là di quanto osiamo sperare.