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martedì 20 luglio 2010

Meditazione del giorno: Sofferenza in Gioia

Martedì della XVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario : Mt 12,46-50
Meditazione del giorno 
San [Padre] Pio di Pietrelcina (1887-1968), cappuccino 
Buona giornata, 6, 8, 9/5


« Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre »
        Maria, la Madre di Gesù sapeva benissimo che la redenzione  si sarebbe adempiuta per mezzo della morte di suo figlio ; eppure anche lei ha pianto e sofferto, e quanto ! (GC, 21)

        Se il Signore si manifesta a voi, rendetegli grazie ; se si nasconde, fate lo stesso. La Vergine Maria, nella sua bontà, continui ad ottenere per voi dal Signore la forza di sopportare senza venire meno le numerose prove di amore che egli vi dà. Auguro che arriviate fino a morire con lui sulla croce, e in lui possiate esclamare : « Tutto è compiuto » (AdFP, 563).

        Maria trasformi in gioia ogni sofferenza della tua vita (GC, 24).

sabato 15 maggio 2010

Vangelo del giorno: 15/05/2010

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,23-28.
Nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. In quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. 
Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. 
Queste cose vi ho dette in similitudini; ma verrà l'ora in cui non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi parlerò del Padre. 
In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregherò il Padre per voi: 
il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio. 
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre». 

giovedì 13 maggio 2010

Vangelo del giorno: 13/05/2010

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,16-20.
Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete». 
Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po' ancora e mi vedrete, e questo: Perché vado al Padre?». 
Dicevano perciò: «Che cos'è mai questo "un poco" di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». 
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «Andate indagando tra voi perché ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un po' ancora e mi vedrete? 
In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia. 



Giovedì della VI settimana di Pasqua : Jn 16,16-20

Meditazione del giorno
 
San Basilio (circa 330-379), monaco e vescovo di Cesarea in Cappadocia, dottore della Chiesa
Hexaemeron, 6
« Ancora un poco e non mi vedrete ; un po' ancora e mi vedrete »
        Se qualche volta, nella quiete di una notte serena, fissando gli occhi sulla bellezza inesprimibile degli astri, hai pensato all'autore dell'universo, chiedendoti chi ha seminato tali fiori sul firmamento, allora sei pronto a seguire questa assemblea e ad ascoltare il commento del racconto ispirato...

        Vieni pure : come si tengano per mano e si conducono nelle città quelli che non le conoscono, così sarò la vostra guida per farvi scoprire le meraviglie misteriose dell'universo. In questa città, nostra antica patria dalla quale siamo stati cacciati dal demonio che ha ridotto in schiavitù l'uomo per mezzo della seduzione, vedrai la creazione dell'uomo e la morte che si è impadronita di noi, questa morte nata dal peccato, creatura del demonio, maestro del male... Dio, mediante l'esperienza del presente, ci conferma nell'attesa dell'avvenire : se infatti i beni materiali sono così importanti, cosa saranno i beni eterni ? Se gli esseri visibili sono così belli, quale sarà la bellezza degli esseri invisibili ? Se la grandezza del cielo oltrepassa la misura dell'intelligenza umana, quale intelligenza potrà scoprire la natura di ciò che è eterno ? Se questo sole caduco è così bello, così grande, così veloce nei suoi moti, così regolare nel suo ciclo, di una grandezza così proporzionata al resto dell'universo, se nessuno può saziarsi di godersene, quale bellezza sarà quella di Cristo chiamato nella Scrittura « Sole di giustizia » (Mal 3,20). E se è un grande danno per il cieco essere privo del sole, che danno sarà per il peccatore essere privo della luce vera ed eterna...

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