mercoledì 12 maggio 2010

Santo del giorno: San Pancrazio martire

SANTO DEL GIORNO: 12 MAGGIO
San Pancrazio
 Martire
12 maggio - Memoria Facoltativa

Sinnada, Frigia, Asia Minore, 289 circa – Roma, 12 maggio 304
Sull’Ardeatina e sull’Aurelia sono stati sepolti i tre martiri Nereo e Achilleo, e Pancrazio. Benchè ricordati tutti e tre al 12 maggio, il loro culto è stato sempre separato, come precisano gli estensori del nuovo calendario: «La memoria dei santi Nereo e Achilleo e la memoria di san Pancrazio vengono celebrate separatamente con formulari propri secondo l’antica tradizione romana». La storia di san Pancrazio, morto in giovane età sotto Diocleziano, è stata arricchita di tanti elementi leggendari dalla sua tardiva «Passio» che è ben difficile isolare le reali vicende storiche di questo che è stato uno dei santi più popolari non solo a Roma e in Italia, ma anche all’estero: è patrono dei Giovani di Azione Cattolica. A lui sono stati dedicati chiese e monasteri: quello di Roma venne fondato da san Gregorio Magno e quello di Londra da sant’Agostino di Canterbury. Il suo sepolcro si trova a Roma nel cimitero di Ottavilla al secondo miglio della via Aurelia, dove Papa Simmaco costruì una basilica in suo onore. (Avvenire)

Etimologia: Pancrazio = lottatore, dal tipo di sport greco
Emblema: Palma
Martirologio Romano: San Pancrazio, martire, che, si dice sia morto ancora adolescente per la fede in Cristo a Roma al secondo miglio della via Aurelia; presso il suo sepolcro il papa san Simmaco innalzò una celebre basilica e il papa Gregorio Magno vi convocò frequentemente il popolo, perché da quel luogo ricevesse testimonianza del vero amore cristiano. In questo giorno si celebra la sua deposizione. 

Medjugorje ultimo messaggio: 2 Maggio 2010

Messaggio del 2 maggio 2010 ( Mirjana ) Cari figli, oggi il Padre buono attraverso di me vi invita affinché con l’anima colma d’amore vi incamminate nel cammino spirituale. Cari figli, riempitevi di grazia, pentitevi sincramente per i peccati e bramate il bene. Bramate anche a nome di coloro che non hanno conosciuto la perfezione del bene. Sarete più cari a Dio. Vi ringrazio.

Ultimo messaggio Medjogorje: 25 Aprile 2010


Messaggio del 25 aprile 2010
 (commento)
Cari figli, in questo tempo quando in modo particolare pregate e chiedete la mia intercessione, vi invito figlioli, pregate perchè attraverso le vostre preghiere possa aiutare quanti più cuori possibili ad aprirsi ai miei messaggi. Pregate per le mie intenzioni. Io sono con voi e intercedo presso mio Figlio per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


venerdì 5 marzo 2010

Jessica Gregori parla della Madonnina di Civitavecchia

La Madonnina di Civitavecchia - video

Mons. Girolamo Grillo parla della statuetta della Madonnina di Civitavecchia che ha versato lacrime di sangue. Ancora oggi sembra molto turbato dall'avvenimento.

Ultima cena di Gesù - video

Ecco l'ultima cena di Gesù... Lui già sapeva qual'era il suo destino, che sarebbe morto il giorno dopo. E cosa fa... vuole rimanere con noi... vuole donarSi, in modo tale che chiunque lo voglia, lo possa trovare...
Nel Vangelo è scritto: "Prendete e mangiatene TUTTI" ! ! ! ! Questo "tutti" penso che dovrebbe far molto riflettere... Egli non ha detto: "Pietro, tu domani mi rinnegherai 3 volte... meglio che non mangi", non ha detto: "Giuda, tu mi hai venduto per pochi denari, non mangiare" ....  non ha fatto alcuna distinzione... ha solo detto "tutti".... "chi ha fame mangi" "chi ha sete beva".

Le tentazioni di Gesù nel deserto - video

Durante questo periodo di Quaresima ricordiamo i  40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto durante i quali il Figlio prediletto di Dio è stato tentato da Satanta.

giovedì 4 marzo 2010

La passione di Cristo - momenti significativi

Ci stiamo avvicinando alla Pasqua e per questo vi propongo la visione di questo video nel quale sono raccolti alcuni dei momenti più importanti del film "La passione di Cristo". Sono immagini forti che parlano ad ognuno di noi. Vi ricordo la possibilità si poter lasciare un vostro commento sotto ad ogni notizia. Ciao Francesco.

Imitare Cristo - Ideale di sempre per ogni cristiano


Il programma per la Chiesa del Terzo Millennio si incentra in Cristo stesso, da conoscere, amare, imitare per trasformare con lui la storiafino al suo compimento nella Gerusalemme celeste. Così, citando la lettera Tertio Millennio ineunte del predecessore Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha ricordato lideale valido per ogni cristiano, presentando oggi nelludienza generale la figura di San Bonaventura da Bagnoregio. In aula Paolo VI, davanti a 8mila fedeli, il Papa ha definito il grande teologo francescano, vissuto nel XIII secolo, "uomo di azione e di contemplazione, di profonda pietà e di prudenza di governo". Etc...

mercoledì 17 febbraio 2010

Messaggio a Medjugorie del 25 Gennaio 2010

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Messaggio del 25 gennaio 2010
Cari figli, questo tempo sia per voi il tempo della preghiera personale affinchè nei vostri cuori cresca il seme della fede e che cresca nella gioiosa testimonianza agli altri. Io sono con voi e vi voglio esortare tutti: crescete e rallegratevi nel Signore che vi ha creati. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Come si fa a far durare un Amore?

Un'altra bella domanda... Ascoltate questo video per avere la formula giusta.

Cos'è la felicità?

Ho trovato per caso questo video in internet e ho deciso di condividerlo con voi.
Si parla di felicità, una delle cose che l'uomo ricerca da sempre... Vi siete mai soffermati a pensare alla felicità? A cosa sia per voi? O se ne esista una assoluta? L'autore del video è un pò sconfortato a riguardo... e voi? Lasciate i vostri commenti!

Benedetto XVI e il digiuno

Cosa pensa il nostro Papa Benedetto XVI a proposito del digiuno.

lunedì 11 gennaio 2010

MADONNA di Medjugorie descritta da Mirjana

MEDJUGORIE: La testimonianza di Nek

VANGELO 11/01/2009

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva:
«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini».
E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti.
Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.

sabato 9 gennaio 2010

MEDJUGORJE: Mariologo Stefano De Fiores

La posizione della Chiesa su Medjugorje. A parer mio se l'albero si riconosce dai frutti... sarebbe ora di riconoscere Medjugorje.

venerdì 8 gennaio 2010

Il peccato

Il Peccato

1) La nozione
Il peccato (c.c.C. 1846-1876) è un'offesa fatta a Dio, trasgredendo la sua legge.
E' chiaro che tale offesa è relativa alla conoscenza che ciascuno ha di Dio e alla maggiore o minore responsabilità del disordine commesso con la trasgressione della legge. Così, per esempio, diversa è la gravità dello stesso peccato commesso da un ragazzo o da un adulto ignorante o da un teologo o da un'anima favorita dalla grazia.

2) La divisione
I peccati possono essere distinti secondo il loro oggetto, come si fa per ogni atto umano: il peccato, infatti, perché sia tale, deve essere un vero atto umano.

Il peccato può essere originale e attuale.
Il peccato originale (C.C.c. 385-421) è il peccato commesso da Adamo come capo di tutta l'umanità, e da lui passa a ciascun uomo, in quanto figlio suo, e, come tale, lo contrae per generazione naturale.

Il peccato attuale (o personale) è quello che è commesso volontariamente da chi ha raggiunto l'uso di ragione.
Tale peccato si può commettere in quattro modi:
1. con i pensieri;
2. con le parole;
3. con le opere;
4. con le omissioni; e tutto questo può avvenire contro Dio, contro il prossimo o contro noi stessi.
Il peccato attuale (o personale) può essere mortale o veniale

3) Il peccato mortale
Il peccato mortale è una disubbidienza alla legge di Dio in materia grave, compiuta con piena avvertenza della mente e deliberato consenso della volontà, contro la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo.
Affinché il peccato sia mortale è necessario che l'atto compiuto sia veramente un atto umano, e cioè che proceda dalla libera volontà dell'uomo, il quale avverta chiaramente la bontà o la malizia dell'atto.
Solo allora l'uomo diventa responsabile e autore del suo atto, buono o cattivo, degno di premio o castigo. E' una grave mancanza di amore di Dio.

4) Requisiti per il peccato mortale
Per definire un peccato mortale si richiedono tre elementi:
1. la materia grave, cioè una grave trasgressione della legge;
2. la piena avvertenza della mente;
3. il deliberato consenso della volontà.
1 - La materia grave, cioè la trasgressione grave di una legge divina o umana, ecclesiale o civile. Diciamo qui di seguito le principali e più comuni trasgressioni gravi di tali leggi.
- Negare o dubitare dell'esistenza di Dio o di qualche verità di fede insegnata dalla Chiesa.
- Bestemmiare Dio, la Madonna o i Santi, proferendo, anche mentalmente, titoli ed espressioni ingiuriose.
- Non partecipare alla S. Messa alla domenica o nelle feste di precetto senza alcun motivo grave, ma solo per pigrizia, negligenza o cattiva volontà.
- Trattare in modo gravemente offensivo i propri genitori o i propri superiori.
- Uccidere una persona o ferirla gravemente.
- Procurare direttamente l'aborto.
- Commettere atti impuri: da soli con la masturbazione o in compagnia nella fornicazione, nell'adulterio, nell'omosessualità o in qualsiasi altra specie di impurità.
- Impedire, in qualsiasi maniera, la concezione, nel compimento dell'atto coniugale.
- Rubare oggetti o beni altrui di valore rilevante o sottrarli con l'inganno e il raggiro.
- Defraudare il fisco per una somma molto consistente.
- Recare un grave danno fisico o morale ad una persona con la calunnia o con la bugia.
- Coltivare pensieri e desideri impuri di quanto è proibito dal sesto comandamento.
- Compiere gravi omissioni nell'adempimento del proprio dovere.
- Ricevere un sacramento dei vivi (Cresima, Eucarestia, Unzione degli Infermi, Ordine e Matrimonio) in peccato mortale.
- Ubriacarsi o drogarsi in forma grave fino a pregiudicare le facoltà della ragione.
- Tacere in confessione, per vergogna, qualche peccato grave.
- Causare scandalo al prossimo con azioni e atteggiamenti di pesante gravità.
2 - La piena avvertenza della mente, ovvero sapere e stimare che quello che si sta per fare o per omettere è gravemente proibito o comandato, andare cioè contro la propria coscienza.
3 - Il deliberato consenso della volontà, cioè il voler fare od omettere deliberatamente ciò che si sa con chiarezza che è un male grave, che, oggettivamente, è un peccato mortale.

Per avere un peccato mortale, è necessario che questi tre elementi esistano simultaneamente in un'azione peccaminosa. Se manca anche uno solo di questi, o addirittura una parte di uno solo, per esempio non c'è l'avvertenza, oppure non c'è il pieno consenso, non abbiamo più il peccato mortale.

5) Effetti del peccato mortale
1 - Il peccato mortale priva l'anima della grazia santificante, che è la sua vita. Si chiama mortale perché rompe la relazione vitale con Dio.
2 - Il peccato mortale separa Dio dall'anima, la quale è tempio della SS. Trinità, quando è in possesso della grazia santificante.
3 - Il peccato mortale fa perdere all'anima tutti i meriti, acquistati in passato, finché viveva in grazia di Dio: vengono resi inefficaci.
"Tutte le opere giuste da lui fatte saranno dimenticate..." (Ez. 18,24).
4 - Il peccato mortale toglie all'anima la capacità di compiere opere meritorie per il paradiso.
5 - Il peccato mortale rende l'anima degna dell'inferno: chi muore in peccato mortale va all'inferno per tutta l'eternità.
Chi, una volta per sempre, ha scelto Dio come supremo e unico Bene della vita, può rendersi colpevole di un vero peccato mortale, commettendo un'azione grave, oggettivamente contraria alla sua legge e, in caso di morte, meritare l'inferno, perché la sua scelta, per quanto sincera ed efficace, non può mai essere così radicale e definitiva da impedire di farne un'altra capace di annullare la precedente.
La possibilità della perversione - finché si vive - è pari a quella della conversione, anche se questa rende quella più difficile, quando è più totale e decisa. Solo dopo la morte la decisione presa durante la vita sarà irrevocabile.
Il suddetto pensiero viene confermato dalla Sacra Scrittura del A.T. in Ezechiele 18,21-28.

6) Come si può riacquistare la grazia santificante perduta con il peccato mortale
La grazia santificante (con tutto ciò che essa comporta) perduta con il peccato mortale, si può riacquistare in due maniere:
1 - con una buona Confessione Sacramentale.
2 - Con un atto di contrizione perfetta (dolore e proposito), unito al proposito di una sollecita confessione.

7) Il peccato veniale
Il peccato veniale è una disubbidienza alla legge divina o umana, ecclesiale o civile in materia leggera,o anche in materia grave, compiuta però non con la piena avvertenza della mente o non con il pieno consenso della volontà.

8) Effetti del peccato veniale
1 - Il peccato veniale intiepidisce l'amore di Dio. Il peccato veniale, anche se non toglie la grazia santificante, come il peccato mortale, tuttavia raffredda l'amicizia che c'è fra noi e Dio.
2 - Il peccato veniale priva l'anima di molte grazie che avrebbe ricevuto da Dio se non avesse peccato.
3 - Il peccato veniale dispone, gradatamente, al peccato mortale.
4 - Il peccato veniale rende l'anima degna di pene temporali da espiare o in questa vita o nell'altra in purgatorio.

9) Come si può cancellare il peccato veniale
Il peccato veniale si può cancellare in varie maniere: con il pentimento, con le buone opere (preghiere, S. Messe, S. Comunione, elemosine, opere di misericordia spirituale e corporale, ecc.) anche senza la Confessione sacramentale, e anche con la Confessione sacramentale, purché vi siano le disposizioni richieste.

10) Le varie specie di peccati
La prima e fondamentale divisione che bisogna fare fra i peccati è la distinzione fra il peccato mortale e il peccato veniale, perché fra i due c'è una differenza enorme: il primo toglie al peccatore la grazia santificante, il secondo, invece, no.
Bisogna inoltre ricordare che, come ci sono peccati veniali più o meno leggeri, al pari, esistono peccati mortali più o meno gravi e funesti.
Ecco le principali specie di peccati.

Peccati capitali:
1 - Superbia - E' un'esagerata stima di sé e delle proprie cose accompagnata da disprezzo verso gli altri.
2 - Avarizia - E' un desiderio smodato di denaro e di averi.
3 – Lussuria - E' il disordinato appetito ed uso del piacere sessuale completo.
4 – Ira - E' un impulso disordinato a reagire contro qualcuno o qualche cosa che fu occasione di patimento o contrarietà.
5 – Accidia- E' una acconsentita svogliatezza nel compimento del proprio dovere.
6 – Invidia - E' un sentimento di tristezza o dolore del bene del prossimo, considerato come male proprio.
7 – Gola - E' la ricerca eccessiva del piacere che si trova nell'uso dei cibi e delle bevande.

Peccati contro lo Spirito Santo:
1 - Disperazione della salvezza
2 - Presunzione di salvarsi senza merito
3 - Impugnare la verità conosciuta
4 - Invidia della grazia altrui
5 - Ostinazione nei peccati
6 - Impenitenza finale

Peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio:
1 - Omicidio volontario
2 - Peccato impuro contro natura
3 - Oppressione dei poveri
4 - Defraudare la mercede agli operai